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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica

Crocetta incontra i partiti: "Chiudere la crisi di governo entro martedì"

Così il governatore sui nuovi assessori: "Non rinuncio alle battaglie importanti che trasformano la Sicilia e fanno chiarezza, quindi non vorrei fare a meno delle persone che hanno incarnato di più queste battaglie"

Quella del governo regionale sarà una crisi lampo? E' quello che si chiedono un po' tutti. L'obiettivo è fare in fretta, magari entro martedì. Dopo il lungo vertice con i partiti di maggioranza, il governatore Rosario Crocetta non fa i nomi dei nuovi assessori ma ha lasciato intendere che non vuole perdere i suoi pezzi più fedeli. La certezza è che il 50% della Giunta sarà composto da donne Intanto domani a Palermo sarà in visita con una fitta agenda d'appuntamenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

CRISI LAMPO - "Per il rinnovamento dell'Isola è auspicabile trovare "condivisione d'intenti" da parte dei partiti di maggioranza. Voglio rispettare il dibattito interno ai partiti e tra i partiti - ha detto il presidente della Regione - ma credo che prima dell'incontro d'aula di martedì dovrebbe essere necessario chiudere la crisi. Non voglio porre nessuno davanti a ricatti, ma dobbiamo fare velocemente. Non possiamo permetterci nella situazione attuale della Sicilia una crisi lunga. Abbiamo il dovere di fare un governo per il lavoro, contro le povertà, per abbattere sprechi e privilegi e fare giustizia sociale".

NUOVI ASSESSORI - A chi domanda a cosa non rinuncerebbe nella futura squadra di governo, Crocetta ha risposto: "Non rinuncio alle battaglie importanti che trasformano la Sicilia e fanno chiarezza, quindi anche alle persone che hanno incarnato di più queste battaglie. Questo persino gli alleati lo chiedono". Quindi, riguardo quali siano gli assessori su cui il governatore appare più determinato a garantire la presenza in giunta, Crocetta ha osservato: "Non voglio entrare nello specifico dei nomi, perché significa creare difficoltà a queste persone, però sicuramente alla battaglia per il rinnovamento della Formazione, per risolverne gli sprechi, e i problemi dei lavoratori non ci rinuncio. Così come non rinuncio alla battaglia per il rinnovamento sanitario. Questo però va ragionato coi partiti, dai quali comunque ho trovato forti condivisioni su quanto avviato".

MOZIONE 5 STELLE - Sul capo del presidente della Regione pende però anche una mozione di sfiducia da parte del Centrodestra e dal Movimento 5 Stelle. Una mossa che non sembra turbare particolarmente il governatore: "Sulla fiducia 'sic transit gloria mundi'. Non sono legato la potere, ho accettato una politica di servizio. La temo la sfiducia soltanto per il popolo siciliano. Perché in una fase così difficile per la Sicilia, lasciarla senza un governo ritengo sia l'atto più irresponsabile che un Parlamento possa fare".

INCONTRO CON DELRIO - "Sarò leale con Delrio - ha concluso Crocetta -, perché abbiamo il dovere di dare un quadro di governabilità, nella correttezza al governo della nazione e al Paese. Lo scenario in Sicilia negli ultimi anni è stato quello dello spreco delle risorse, non per dare qualcosa a tutti ma per privilegiare alcuni, e questo non va bene. Dobbiamo combattere gli sprechi. Dobbiamo fare un piano di rientro che non butti tutto su questa fase attuale della storia, questo governo e questa società siciliana responsabilità e ammanchi di bilancio che provengono dal passato".

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