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Palazzo delle Aquile

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Comune, Italia Viva pronta a mollare Orlando: "Azzeriamo la Giunta o noi non ci saremo"

I renziani propongono al sindaco il "modello Draghi" per uscire dalla crisi: "Serve una squadra nuova in cui tutte le forze politiche indossino la maglia rosanero". Così in una nota i capigruppo in Consiglio Chinnici e Inzerillo che, a nome del partito, chiedono di cambiare maggioranza

Poco prima della Giunta convocata oggi pomeriggio dal sindaco Orlando, Italia Viva gioca d'anticipo nella partita a scacchi sulla crisi politica che si è aperta al Comune. Lo fa chiedendo l'azzeramento di tutta la Giunta e proponendo anche a Palermo il "modello Draghi": ovvero tutte le forze politiche e sociali al governo della città, con indosso la "maglia rosanero"; altrimenti "noi non ci saremo".  

La metafora calcistica è il "succo" di una nota diramata dai capigruppo di Italia Viva in Consiglio, Dario Chinnici e Gianluca Inzerillo, in cui nei fatti i renziani rompono con il sindaco e mandano in soffitta l'accordo di coalizione che risale alle elezioni del 2017. Nuova Giunta, quindi, e nuova maggioranza a Sala delle Lapidi per "un progetto chiaro: non il dopo-Orlando ma il dopo-Covid, il futuro di Palermo. Una squadra che coinvolga tutte le forze politiche in consiglio comunale e la società intera. Una squadra che sia riconosciuta per competenza e non per appartenenza, che sia dei migliori, che sia quella in cui tutte le palermitane e i palermitani possano fare il tifo". 

"Crediamo - si legge ancora nella nota - sia il momento che il sindaco Orlando azzeri l'attuale Giunta di governo e dia vita a una squadra nuova in cui tutte le forze politiche e sociali indossino la maglia rosanero. Faccia un appello a tutti e verifichi chi sarà disponibile a dare una mano".

Adesso bisogna capire se Orlando raccoglierà l'appello di Iv oppure deciderà, magari, di ritirare le deleghe agli assessori renziani (Piampiano e Costumati) e proseguire con quel che resta delle forze politiche che lo sostengono. Il che significherebbe avere numeri insufficienti a Sala delle Lapidi: Orlando in quest'ultima ipotesi quindi diventerebbe sindaco di minoranza, a meno che non allarghi la coalizione (al M5S?). Circostanza che non gli garantirebbe ugualmente i numeri in Consiglio.

"Il sindaco Orlando - incalzano i renziani - ha una grande responsabilità, sta a lui decidere se aprire una stagione nuova, se essere il 'Draghi' di Palermo e traghettare la città verso il futuro o, ma noi non ci saremo, rimanere ancorato a schemi del passato". Quel "ma noi non ci saremo" significa che Iv è pronta a ritirare gli assessori. 

"Italia Viva, a Roma e a Palermo, c'è solo se da oggi tutti quanti ci si impegna per costruire la massima unità politica al Comune su un cronoprogramma di cose concrete da fare per uscire dall’emergenza sanitaria ed economica, e su una nuova squadra che sia all’altezza delle sfide di domani. Noi abbiamo a cuore Palermo, il resto non ci interessa. Questa amministrazione comunale ha bisogno di una scossa, di un’idea di futuro. Ora o mai più", concludono Chinnici e Inzerillo.

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