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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Boom di ricoveri dei bambini, Caronia: "Preoccupante ritardo nella realizzazione di posti Covid"

La parlamentare, componente della commissione Sanità dell'Assemblea regionale siciliana, interviene dopo l'audizione dei responsabili di Civico, Policlinico e Cervello : "All'unisono hanno sottolineato come in nessuna delle tre aziende ospedaliere si siano realizzati gli interventi previsti dal piano regionale"

"Nonostante in tutta la città e in provincia si stia assistendo a un aumento della richiesta di posti letto pediatrici, per l'incremento dei pazienti con patologie infettive respiratorie da ospedalizzare, nella città di Palermo, sul fronte della realizzazione dei posti letto pediatrici legati al Covid siamo sostanzialmente fermi a zero". Lo denuncia Marianna Caronia, componente della commissione Sanità dell'Assemblea regionale siciliana, dove si è svolta un'audizione con i responsabili degli ospedali Civico, Policlinico e Cervello. "All'unisono hanno sottolineato come in nessuna delle tre aziende ospedaliere si siano realizzati gli interventi previsti  dalpiano regionale affidato alla struttura del commissario straordinario regionale", spiega Caronia.

La parlamentare regionale parla di "situazione preoccupante". In particolare, è emerso che dei tre maxi interventi previsti al Policlinico (Neonatologia e Terapia Intensiva neonatale – 8 posti), all'Ospedale dei Bambini (terapia semintensiva  pediatrica,malattie metaboliche – 16 posti) e a Villa Sofia (Pediatria e Pronto soccorso pediatrico – 4 posti) nessuno è in avanzato stato di realizzazione. In alcuni casi, siamo ancora in una fase meramente progettuale e, in generale, sarebbe emersa una  nonsufficiente copertura finanziaria da parte del commissario regionale".

In commissione non è stato possibile confrontarsi con il Governo della Regione, perché proprio il coordinatore della struttura  commissariale Tuccio D'Urso non ha risposto alla convocazione. "Un comportamento inaccettabile - afferma Caronia - anche alla luce dei dati, riferiti da tutti i responsabili delle strutture pediatriche, sull'aumento delle richieste di ricovero e, soprattutto, alla luce del fatto che tutti i casi sospetti, anche solo per la presenza di una piccola febbre, vengono dirottati all'Ospedale dei bambini anche per il tampone e prima che venga fornita qualsiasi assistenza. Una situazione che ha letteralmente intasato il pronto soccorso di piazza Montalto, dove arrivano pazienti sospetti Covid da tutti gli altri ospedali".

In commissione è stato quindi deciso di chiedere una relazione scritta a D'Urso sui lavori programmati a Palermo per le strutture pediatriche e sui tempi di realizzazione. Nell'immediato, è stato chiesto che anche i pediatri di libera scelta facciano i tamponi per i casi sospetti, per evitare che migliaia di casi si riversino nell'unico ospedale, quello dei Bambini, oggi pienamente operativo.

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