Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

La Regione sostituisce il rendiconto, la Corte dei Conti: "Mai successo prima"

All'esame dell'Ars un documento diverso da quello già parificato a luglio. Giudici in camera di consiglio. Il governatore Musumeci: "Gli uffici finanziari assicurano di avere operato in linea con la normativa vigente. E questo mi basta"

E' scontro tra la Corte dei conti e il governo regionale. Secondo i giudici contabili, l'esecutivo ha "sostituito il rendiconto generale della Regione per il 2017, già parificato dai giudici a luglio, con un nuovo testo trasmesso all'Ars per l'approvazione". "Mai successa una cosa del genere", il duro commento del presidente della sezioni riunite della Corte dei Conti, Luciana Savagnone, dopo l'adunanza pubblica. 

Stamattina la Corte dei Conti ha convocato il governo in una seduta pubblica. I magistrati contabili hanno chiesto all’esecutivo se i rilievi contabili fatti sul bilancio consuntivo approvato dalla Giunta a maggio fossero stati inseriti nel progetto di bilancio consuntivo in esame all'Ars. Il ragioniere generale della Regione, Giovanni Bologna, ha reso noto allora che i rilievi precedenti della Corte erano stati inseriti in un nuovo documento al momento all’esame del Parlamento. Da qui la decisione della Corte di riunirsi in camera di consiglio per deliberare.

"Le irrituali dichiarazioni del presidente della Sezione di controllo della Corte dei conti di Sicilia sulla parifica del Rendiconto 2017, e quindi relativo alla gestione del precedente governo, sorprendono e amareggiano - dice il presidente della Regione, Nello Musumeci - . Gli uffici finanziari della Regione assicurano di avere operato in linea con la normativa vigente. E questo mi basta. Se sul piano formale la Corte richiederà alcuni correttivi, saranno apportati. Il rispetto per lo stile istituzionale ci porta ad avere piena fiducia nella magistratura contabile".

“Quanto successo oggi sul versante rendiconto - tuonano i parlamentari del Movimento cinque stelle - è di una gravità inaudita e senza precedenti.  Esprimiamo viva preoccupazione per la situazione economica della Regione e attendiamo il pronunciamento della Corte dei Conti. In questo clima di enorme incertezza  l’unico dato certo è che è molto grave l’assenza del Governo all’adunanza di oggi”.

Duro anche il capogruppo Pd Giuseppe Lupo: "L'assenza del governo Musumeci all'udienza della Corte dei Conti è inspiegabile e fino a questo momento non giustificata: siamo di fronte alla conferma dell'inadeguatezza della destra che governa la Sicilia. Adesso la situazione è delicata in questo modo il governo paralizza l'attività legislativa dell'Ars con conseguenze drammaticamente negative per la vita della Regione e di cinque milioni di siciliani".
 

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