Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Corte dei conti, sotto accusa i bilanci 2015 e 2016 del Comune: "Possibile danno erariale"

La sezione di controllo rileva "anomalie e incongruenze in grado di compromettere la veridicità e l'attendibilità del risultato d'amministrazione". Opposizioni all'attacco. Orlando: "Stiamo mettendo conti in regola, sfascisti si rassegnino"

La sede della Corte dei conti

Non sono semplici bacchettate quelle della Corte dei conti ai rendiconti 2015 e 2016 del Comune, ma "anomalie e incongruenze in grado, ove confermate, di compromettere la veridicità e l'attendibilità del risultato di amministrazione". Tant'è che la sezione di controllo ha subito imposto a Palazzo delle Aquile "l’adozione delle conseguenziali misure correttive entro 60 giorni", inviando contestualmente il faldone di 98 pagine piene zeppe di rilievi alla Procura regionale della Corte dei conti per "valutare possibili profili di danno erariale". 

E' quanto si legge nella deliberazione numero 161 - redatta al termine dell'adunanza del 22 maggio scorso e firmata da Maurizio Graffeo (presidente), Francesco Albo (relatore), Gioacchino Alessandro (primo referendario) - che è stata depositata agli atti stamattina. Una delibera che ha provocato già il caos, con le opoosizioni all'attacco a chiedere le dimissioni del sindaco Leoluca Orlando e in alternativa a dimettersi in massa per troncare anticipatamente la consiliatura. 

Il cahier de doléances stilato dalla Corte dei conti è lungo e corposo: si rilevano profili di criticità un po' ovunque nei conti del Comune. Dal fondo crediti di dubbia esigibilità alla gestione dei residui, passando il risultato di amministrazione e il fondo pluriennale vincolato. A tal proposito, il non corretto computo del fondo pluriennale vincolato, "oltre ad alterare indebitamente il risultato di amministrazione - affermano i giudici contabili - costituisce ambito primario per la messa in atto di possibili pratiche elusive del patto di stabilità 2015 e del pareggio di bilancio 2016". 

I debiti fuori bilancio ammontano 35 milioni nel 2015 e 27 milioni nel 2016, solo parzialmente riconosciuti. Anche se l'amministrazione Orlando fa spaere che il Consiglio comunale ha provveduto a farlo negli anni successivi. Altro tasto dolente sono i disallineamenti con le partecipate (la differenza tra crediti e debiti), cresciuti esponenzialmente fino ad oltre 42 milioni. Per poi schizzare a 71 milioni, come si evince dal consuntivo 2017 recentemente approvato dalla Giunta. 

Un ampio capitolo viene dedicato proprio alla gestione delle società partecipate, che "hanno messo in evidenza una serie di criticità molto gravi, peraltro allo stato non superate". Anche perché le risposte del Comune - "in evidente ritardo rispetto al termine fissato in sede di deferimento" e "incomplete" - non hanno in molti casi fornito rassicurazioni alla Corte. Il Comune, tra le altre cose, non ha trasmesso alla Corte le relazioni sulla condizione economico-finanziaria delle società partecipate, debitamente asseverate dai revisori. A preoccupare maggiormente sono le posizioni debitorie non conciliate,  confermate dal Comune in sede di controdeduzioni. La Corte lancia l'ultimatum, dando all'ente "trenta giorni dalla ricezione della presente deliberazione" per inviare tutte le relazioni semestrali ad oggi infruttuosamente sollecitate. "In caso d’inottemperanza - aggiunge - la Sezione procederà ad acquisizione coattiva della predetta documentazione".

I magistrati contabili non risparmiano nulla e sottolineano, inoltre, "la bassissima capacità di riscossione delle entrate da recupero evasione tributaria, in costante diminuzione rispetto agli esercizi precedenti". Mettendo nero su bianco cifre impietose: 5,75% nel 2015, 3,36% nel 2016, a fronte di percentuali pari al 17,4% nel 2014, il 13,97% nel 2013 e il 13,86% nel 2012. Il Comune si difende riferendo che nei primi tre mesi del 2018 ha riscosso ben 13,5 milioni di euro, malgrado una situazione di diffusa morosità della Tari che nel 2017 riguardava il 64% dei contribuenti.

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I conti del Comune sarebbero a rischio, per via del "superamento, nel 2015, del valore limite di quattro parametri di deficitarietà strutturale: volume dei residui attivi, ammontare dei residui attivi, volume dei residui passivi, esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo 0,5 per cento delle spese correnti (0,98%)". Oltre a questi quattro parametri, si legge nella delibera della Corte dei conti, "emergerebbe il rispetto solo formale di un quinto parametro, decisivo ai fini del mancato rientro nella condizione di deficitarietà strutturale". Ovvero "l’incidenza dei debiti fuori bilancio riconosciuti sulle entrate correnti, che non deve superare il valore soglia (1%) nell’esercizio in corso e nel biennio precedente (2015, oltre che 2014 e 2013)". "Per quanto concerne il rispetto solo formale ed apparente del parametro - affermano i giudici - le giustificazioni dell’amministrazione non sono idonee a superare i motivi di perplessità". 

I controlli della magistratura contabili si estendono anche all'ispezione effettuata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, tra il 12 dicembre 2016 e il 27 gennaio 2017. "Le gravi criticità, principalmente riguardanti la gestione del personale e le società partecipate, allo stato non risultano superate" e "gli esiti istruttori hanno messo in evidenza che le misure correttive adottate dall’ente si presentano talvolta inadeguate". Ecco perché la Corte dei conti ha disposto l'invio della delibera ai servizi ispettivi di finanza pubblica presso la Ragioneria generale dello Stato. Un'altra bordata per il Comune, al quale vengono contestate anche le stabilizzazioni di alcuni precari. Si tratta di assunzioni che il Comune avrebbe effettuato non tenendo conto del "riordino delle funzioni di area vasta". In sostanza, la stabilizzazione dei precari si sarebbe potuta fare dopo la mobilità dei dipendenti delle ex Province e non prima. 

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La difesa del Comune - affidata durante l'adunanza al sindaco Orlando e all'assessore al Bilancio Gentile - non è riuscita a dimostrare in toto l'efficacia dei correttivi adottati. Il sindaco si è soffermato "sulla difficile situazione ereditata dalle gestioni precedenti e sui miglioramenti gestionali registrati, pur in una congiuntura certamente non favorevole per la finanza locale, caratterizzata dalla progressiva riduzione dei trasferimenti, dalla grave crisi economica e, da ultimo, dalla non facile attuazione della riforma dell’armonizzazione contabile". Mentre l'assessore al Bilancio ha mostrato i progressi nel "contrasto all'evasione dei tributi". Il Comune - redarguito per i ritardi accumulati per le controdeduzioni - ha riferito di aver proceduto alla predisposizione dello schema del bilancio consolidato 2016 e di aver impartito alcune direttive alle partecipate, "inclusive anche della possibilità di stralcio dei crediti vantati nei confronti dell’ente titolare, ove insussistenti".

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Per la copertura del disallineamento al 31.12.2017, ecco le misure previste: "3.593.613 euro oltre Iva impegnati sul bilancio di previsione 2017/2019; 24.696.585 euro da garantire attraverso stralcio dai bilanci delle società dei crediti esposti e non sussistenti, tenendo conto dei rispettivi fondi svalutazione crediti, se esistenti e pertinenti; la differenza andrebbe stanziata nel redigendo bilancio di previsione 2018/2020 quale accantonamento al fondo rischi perdite societarie; 14.278.038 euro oltre Iva da stanziare nel redigendo bilancio di previsione 2018-2020 al fine di consentire agli uffici competenti l'adozione degli atti amministrativi necessari per il riconoscimento, da parte dell'amministrazione, di crediti vantati dalle società partecipate interessate per i quali in atto non sussiste il correlativo impegno di spesa nel bilancio comunale".

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Non si può "prescindere dal considerare le reali evidenze civilistiche intercorrenti tra ente e società, non alterabili attraverso iniziative unilaterali che, ove infondate, rischierebbero di ripercuotersi sull’attendibilità dell’intero documento contabile" è il giudizio finale della sezione di controllo della Corte dei conti, che "si riserva ogni opportuna valutazione nel più generale esame degli andamenti gestionali che perverranno con le relazioni semestrali".

Le replica di Orlando e dell'assessore al Bilancio

"Nel momento in cui, con la scelta di approvazione del bilancio consolidato 2016 e col consuntivo 2017 si è impressa una svolta alla gestione dei conti del Comune e delle Aziende e nel momento in cui, con la nomina dei nuovi Amministratori unici, si impone un adeguamento a normative in continua evoluzione e un rilancio dei servizi resi dalle partecipate, ecco che puntuali i soliti sfascisti, perennemente candidati, tornano ad usare toni da campagna elettorale. Si rassegnino, perché il processo di messa in ordine dei conti e di consolidamento della realtà comunale e delle aziende pubbliche non subirà né rallentamenti né tantomeno cambiamenti di rotta". Lo dice il sindaco Leoluca Orlando, commentando le dichiarazioni rese da alcuni esponenti dell'opposizione consiliare dopo la pubblicazione della relazione della Corte dei Conti sui bilanci 2015 e 2016 del Comune. 

“Appena ricevuta la relazione la settimana scorsa - aggiunge il Sindaco - ho sollecitato il Segretario comunale alla formale diffida nei confronti dei responsabili del mancato invio, affinché si attivassero immediatamente per il riscontro. Per quanto attiene la relazione del Servizio ispettivo del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la Corte dei Conti è fra i destinatari delle deduzioni già trasmesse allo stesso Ministero dal Comune a fine luglio di cui, probabilmente per motivi temporali, non ha potuto tenere conto". 

Per il Sindaco, "l'Amministrazione con scelte legittime, adeguate e sostenibili, procederà responsabilmente nel proprio cammino di messa in sicurezza delle strutture comunali e delle aziende partecipate e di rilancio della nostra città, lasciando ad altri lo sterile godimento proprio dei catastrofisti".

"La Corte – evidenzia l’assessore al Bilancio, Antonino Gentile - solleva rilievi e richiede interventi per i quali tanto l’Amministrazione quanto il Consiglio comunale dovranno attivarsi in tempi brevi. Le risultanze della deliberazione saranno sottoposte ad attento esame, anche con riferimento alle misure correttive che sarà necessario assumere e che certamente saranno assunte. Va comunque sottolineato che la Corte non mette affatto in discussione la veridicità ed attendibilità complessiva dei risultati di amministrazione registrati nel 2015 e nel 2016, bensì la regolarità di alcune specifiche operazioni contabili che non intaccano la sanità complessiva dei conti. Nel contempo, prende atto favorevolmente degli impegni assunti dal Comune e delle rassicurazioni fornite in sede di adunanza, così come ritiene condivisibili alcune osservazioni contenute nelle memorie inoltrate. Rispetto al tema dei debiti fuori bilancio, si conferma che l’Amministrazione comunale ha già assunto numerose formali iniziative volte al suo definitivo superamento. Viceversa, sul piano della percentuale di riscossione delle entrate - aggiunge Gentile - il Comune, ha già adottato numerose misure, quali la rateizzazione degli importi dovuti, la nuova disciplina del ravvedimento operoso, il potenziamento dei servizi on line, l’intensificazione dei pignoramenti, la compensazione legale dei crediti, l’accelerazione dei fitti attivi, delle quali la Corte <<prende atto favorevolmente e le considera un insieme organico ed articolato di misure indicativo di un concreto sforzo di correzione delle disfunzioni segnalate. Anche rispetto alle società partecipate, le criticità riscontrate dalla Corte sono all'ordine del giorno del lavoro dell’Amministrazione.  Le partecipate, con i nuovi amministratori, dovranno approvare immediatamente i bilanci 2017 e prevedere un piano di efficientamento idoneo al rilancio ed al cambio di passo".
 

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