Lunedì, 25 Ottobre 2021
Politica

Covid, Miccichè: "Vaccini per categorie? Altra follia italiana"

Il presidente dell'Ars, che nei giorni scorsi aveva chiesto di dare priorità a parlamentari e dipendenti di Palazzo dei Normanni, torna a parlare della strategia messa in campo per contrastare la pandemia: "La valutazione delle priorità deve necessariamente essere per età e patologie. L'impiegato di un negozio è forse meno essenziale di un magistrato?"

"Un'altra follia italiana: vaccinare per categorie". Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè. "Ritengo assolutamente un errore del Governo la decisione di vaccinare per categorie di lavoratori - prosegue Miccichè -. Dopo gli operatori sanitari e le forze dell'ordine, la valutazione delle priorità deve necessariamente essere per età e patologie. I parametri che contano - ribadisce il presidente dell'Ars - sono soltanto età e patologie". 

Miccichè chiede: "Quale è il motivo logico per cui un docente o un avvocato deve avere priorità nella lista di vaccinazione rispetto ad un barbiere o un operaio? Quali sono i parametri che determinano se un servizio è essenziale o meno? L'impiegato di un negozio è forse meno essenziale di un magistrato? Non esistono categorie, ma solo donne e uomini". 

Nei giorni scorsi però lo stesso Miccichè aveva chiesto di inserire tra le categorie da vaccinare con priorità parlamentari regionali e dipendenti dell'Ars. Una proposta che aveva acceso le polemiche. Adesso il presidente del Parlamento regionale torna sul tema. "Se qualcuno ha mal interpretato la mia proposta di vaccinare i politici - conclude - vi consiglio di vedere la puntata di 'Stasera Italia', domani alle 21:20, su Rete 4". 
 

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