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La Sicilia "sogna" l'autonomia per i vaccini anti Covid, Musumeci: "Stiamo lavorando..."

Il presidente della Regione ha chiarito che Palazzo d'Orleans "ha avviato un'interlocuzione, ma non siamo ancora nella fase contrattuale". Lo scopo è "concludere il piano di vaccinazione nel minor tempo possibile"

"Non abbiamo certezza sulla riduzione del numero di vaccini in arrivo, ma stiamo lavorando per poter procedere a una fornitura che consenta alla Sicilia di effettuare il numero di vaccini che avevamo previsto". Lo ha assicurato il presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Orleans. Musumeci ha chiarito che la Regione "ha avviato un'interlocuzione, ma non siamo ancora nella fase contrattuale".

VIDEO | Musumeci: "Mini lockdown? Non ci sono basi"

Da settimane ormai vengono somministrati i farmaci Pfizer e Moderna, mentre l'inoculazione delle dosi Astrazeneca è iniziata lunedì. "Il nostro obiettivo è renderci autonomi - ha aggiunto Musumeci - I vaccini sono comunque quelli previsti dal protocollo e autorizzati, quindi Moderna, Pfizer e Astrazeneca. Per noi è importante concludere il piano di vaccinazione nel minor tempo possibile così possiamo pensare alle riaperture. Questo tasso altalenante del contagio crea solo incertezze".

Tra i temi affrontati anche quello del nuovo esecutivo, nel giorno un cui il premier Mario Draghi interviene al Senato per la fiducia.
"Nei prossimi giorni avremo una conferenza Stato-Regione per capire quali sono le intenzioni del nuovo Governo - ha chiarito Musumeci -. La riconferma del ministro Speranza costituisce, per noi governatori, una buona opportunità di continuità del metodo e della strategia, ma il governo non ha rivelato ancora la linea su cui intende muoversi". 

Ancora all'anno zero la discussione sul Recovery Fund. "Non abbiamo ricevuto - ha spiegato il governatore siciliano - alcuna riassicurazione né con i due governi Conte né con il nascente governo Draghi. Finora le Regioni sono state tenute fuori da ogni programmazione. Quella fatta qualche mese fa è priva del confronto con i governatori. Appena ci siederemo attorno a un tavolo a Roma, faremo valere le nostre ragioni: ovvero priorità a infrastrutture materiali e immateriali e dare centralità alla Sicilia nel bacino del Mediterraneo. Dobbiamo diventare competitivi e oggi non lo siamo". 

Fonte AdnKronos

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