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Cassa integrazione lumaca e regionali che chiedono bonus, ministro annuncia ispezione

Il titolare della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ha detto di "avere attivato l'Ispettorato del dipartimento Funzione pubblica". Sullo sfondo le 130 mila pratiche ferme al palo e le richieste giunte dai sindacati dei lavoratori per regolamentare lo smart working

Tensione tra Roma e Palermo per la lentezza delle pratiche per la cassa integrazione e per le richieste avanzate dai sindacati dei regionali alla Giunta Musumeci per regolamentare il lavoro da casa: dalla fornitura dei computer, con allestimento della postazione di lavoro (o erogazione di adeguata indennità sostitutiva) al riconoscimento forfettario di utenze elettriche e internet. Il ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone annuncia di "avere attivato l'Ispettorato del dipartimento Funzione pubblica per avere chiarimenti in merito alla vicenda".

Alla Regione 8 mila impiegati in smart working, i sindacati: "Luce e internet siano rimborsati"

"Siamo in un momento delicatissimo per tutto il Paese - scrive il ministro su Facebook- e mi lascia attonita apprendere della richiesta di ulteriori bonus retributivi da parte dei sindacati dei dipendenti della Regione siciliana per lo sblocco delle pratiche sulla cassa integrazione in deroga. Soltanto nell'Isola circa 130 mila persone attendono l'erogazione di una così importante misura messa in campo dal governo. La pubblica amministrazione in queste settimane, come ho più volte detto, deve essere motore della ripartenza del Paese. E non può permettersi di avanzare col 'freno a mano tirato'. Ho attivato quindi l'Ispettorato del dipartimento Funzione pubblica per avere chiarimenti in merito alla vicenda".

ministro dadone-2

A fare infuriare l'esponente del governo Conte è stata anche la lettera dei sindacati alla Regione, nella quale si chiede di regolamentare il lavoro da casa. Il Coronavirus ha imposto lo smart working per 8 mila impiegati regionale, i quali chiedono che "in Giunta regionale venga deliberato un apposito percorso contrattuale con apposite direttive all’Aran e lo stanziamento di apposite risorse aggiuntive, in particolare per la fornitura di hardware, software, allestimento della postazione per lo svolgimento delle funzioni o erogazione in alternativa di adeguata indennità sostitutiva); il riconoscimento forfettario del costo delle utenze elettriche e del traffico dati".

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