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Sicilia zona arancione, il comitato Efesto: "Decisione scriteriata e dettata da ragioni politiche"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Con il DPCM del 3 novembre e conseguente instaurazione delle zone colorate abbiamo constatato che non è la diffusione del covid-19 il problema, ma l'estrazione politica di chi governa le regioni. È evidente che, dati alla mano, dichiarare la Sicilia zona arancione è un atto politico in cui i criteri di assegnazione hanno poco a che fare. I numeri, già esternati dalla conferenza stampa di ieri 5 novembre dall'Assessore Razza, restituiscono un quadro ben diverso da quanto vuol far credere il governo centrale" sono queste le osservazioni espresse dal Comitato Efesto tramite la voce del suo Presidente, Gabriele Dolce, in merito all'assegnazione dello scenario in zona arancione della Sicilia, considerato scriteriato.

"Il Comitato Efesto non può che sposare le tesi della giunta regionale e del Presidente della Regione Musumeci nel chiedere l'immediata rivalutazione della criticità per la nostra Regione. Il pericolo che la nostra economia possa fare più vittime del virus è molto alto e potrebbe essere il colpo di grazia per una regione che sta risanando il proprio debito in modo costruttivo, come già di recente dichiarato anche dall'agenzia di rating Moody's che ha certificato la sostenibilità dell'economia isolana" conclude Gabriele Dolce.

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