Sicilia zona arancione, Figuccia: "Migranti, navi e lobby un cocktail complottista"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Cosa nasconde il ministro Speranza? Qual è la prospettiva che le lobby internazionali con il placet del governo nazionale vogliono dare alla Sicilia? Se da una parte si dichiara in codice arancione una terra che ha un indice di contagio pari a un quarto rispetto a quello della Campania, dall'altra, quali altri indicatori sono stati utilizzati dagli statisti?". A porre la questione è Vincenzo Figuccia, leader del Movimento cambiamo la Sicilia.

"In questi mesi a Palermo - prosegue - abbiamo assistito a sbarchi continui in quello che è divenuto l'unico porto sicuro con navi che battevano bandiera tedesca scacciate dalle acque maltesi verso di noi. Sea Watch 2 , Sea Watch 4 e altre navi delle Ong continuano ad agire indisturbate con Lampedusa stracolma e le strutture sanitarie al collasso per ospitare centinaia di immigrati positivi. Un'immigrazione spietata che non di rado è matrice del terrorismo islamico com'è accaduto recentemente con il giovane terrorista di Nizza che ha tranquillamente soggiornato ad Alcamo. All'orizzonte di questo disastro, non vediamo neanche con il binocolo una politica economica di rilancio né tanto meno i fantomatici ristori economici. E allora, assistiamo forse ad un progetto internazionale che vuole relegare la Sicilia ad hotspot d'Europa, rendendola una terra sempre più povera e abbandonata? Basta con finti buonissimi, basta con l'attendismo europeista che non ci piace e che ci sta portando a sbattere. Se qualcuno mi accuserà di populismo ne sarò fiero. Il mio movimentismo - conclude - guarda unicamente alla difesa del mio popolo e credo che sia arrivato il momento di presidiare con serietà i nostri confini per smascherare il cocktail complottista di Ong, lobby e terrorismo".

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