Ritorno a scuola dopo la dad, Giovani Socialisti: "Sciogliere nodi irrisolti o sarà sciopero"

Dagli assembramenti nelle scuole all'abbandono degli studenti in dad. Serve un urgente intervento per scongiurare queste sciagure formative e sanitarie. In mancanza, la FGS auspica uno sciopero generale degli studenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Federazione dei Giovani Socialisti di Palermo dichiara tutto il suo "sgomento" per le situazioni che si stanno verificando nelle varie scuole del palermitano, tra didattica in presenza e didattica a distanza. "Molti studenti e docenti di licei e istituti tecnici del comune e della provincia - dicono - hanno segnalato l’assenza di misure a garanzia del distanziamento, con molte testimonianze di assembramenti, forzati dagli spazi e dalla mancanza di distanziamento fisico e sociale nelle aree di pertinenza scolastica. Molte sono le testimonianze postate sui social (soprattutto Instagram e Facebook) dagli studenti di svariate scuole secondarie di secondo grado, tra cui alcuni licei rinomati del capoluogo. Se chi va in classe è abbandonato, chi ancora frequenta con didattica a distanza non è messo meglio: difficoltà di connessione dalle classi, scarsa interazione e impossibilità a seguire correttamente le lezioni sono le principali lamentele. Studenti, in poche parole, abbandonati da esigentissime dirigenze sia nelle strutture scolastiche sia in dad. E i tentativi di dialogo vengono, talvolta, rispediti al mittente da quella stessa dirigenza che, in alcuni casi, mette gli studenti nella posizione di non poter segnalare disguidi, malgrado sia necessario".

"In queste condizioni il servizio è doppiamente danneggiato: chi va a scuola non è tutelato e chi sta in dad non è formato” ha commentato sui suoi social il segretario provinciale della Fgs, Mattia Carramusa, che auspica l’intervento celere “del provveditorato agli studi, dell’assessore regionale Lagalla e delle consulte provinciali degli studenti contro queste gravissime mancanze. Non escludo che queste situazioni si stiano verificando in tutta la regione in danno degli studenti: serve un intervento rapido. In mancanza, credo sia giusto che i giovani scendano in piazza, seguendo le regole di distanziamento, a scioperare e manifestare, e invito seriamente i compagni siciliani della Fgs,, i giovani della Rete degli Studenti Medi, i rappresentanti di classe e d’istituto, la consulta provinciale degli studenti, tutti i collettivi studenteschi a organizzarsi perché la voce sia unisona e forte".

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