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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Il pasticcio dei dati sbagliati sul Covid, Pd chiede commissione indagine: "Vicenda delicatissima"

Giuseppe Lupo, capogruppo dem all'Assemblea regionale siciliana: "Al silenzio del presidente Musumeci seguono le prime giustificazioni dell'assessore Razza e sono davvero deboli e insufficienti". Annunciata anche interrogazione del Movimento 5 Stelle

"Il Pd all'Ars chiede di istituire una Commissione parlamentare di indagine sulla gestione dell'emergenza Covid-19 in Sicilia e sui dati relativi al numero dei soggetti positivi". Lo riferisce Giuseppe Lupo, capogruppo dem all'Assemblea regionale siciliana, che aggiunge: "Al silenzio del presidente Musumeci seguono le prime giustificazioni dell'assessore Razza e sono davvero deboli e insufficienti a chiare i diversi aspetti della vicenda, anzi sembra quasi che 'la pezza sia peggiore del buco'".  

"Oltretutto lo stesso assessore ammette di essere stato a conoscenza dell'errore da alcune settimane - prosegue Lupo - Qui c'è in ballo la salute dei cittadini, finanziamenti pubblici, organizzazione della rete sanitaria, effetti sociali ed economici. Stiamo parlando di una vicenda dai risvolti delicatissimi. Il Parlamento siciliano deve essere messo nelle condizioni di capire cosa è accaduto e il presidente Musumeci venga in Aula e si assuma le sue responsabilità".

"Con il passare delle ore e il rimbalzare della notizia dei 'dati sbagliati' si sta creando un pericoloso effetto nell'opinione pubblica, che da adesso in poi può essere portata a sottovalutare il rischio di contagio pensando che i dati della Regione sono stati, e potranno essere ancora, inattendibili", conclude il parlamentare del Pd.

Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata del M5S all'Assemblea regionale siciliana, Jose Marano, che non si dice per nulla sorpresa della discrepanza tra i dati reali e quelli denunciati dalla Regione in relazione ai pazienti positivi al Covid-19. "I dati sbagliati sui pazienti Covid? Nessuna meraviglia, lo sapevamo e lo avevamo pure denunciato a fine maggio in una interrogazione a Musumeci e a Razza che è rimasta senza risposta. Avevamo letto dal sito on line 'Catania live university' ciò che non faceva altro che confermare quelli che erano i nostri dubbi in merito, e cioè che i  dati epidemiologici riportati dalla Regione siciliana non coincidevano con il reale andamento dell'epidemia in Sicilia. Secondo la testata, l'Asp di Catania avrebbe inviato una lettera al Servizio epidemiologico della Regione per richiedere la correzione ufficiale dei dati - ricorda Marano -, in quanto, secondo l'Azienda sanitaria provinciale etnea, scrive la testata, questi dati andavano considerati falsi e inesatti. La Regione a metà maggio segnalava 10 casi positivi nella provincia di Catania, a fronte dei 3 rilevati dall'Azienda sanitaria. A quel punto era lecito pensare che anche i dati relativi alle altre province siciliane fossero inesatti".

Da qui l'interrogazione del M5S, "considerato che situazione epidemiologica dell'isola è di grande rilevanza ai fini delle importanti decisioni per la popolazione siciliana legate alla cosiddetta 'Fase 2' e alla ripresa economica del tessuto sociale. Su questa vicenda - conclude la deputata - ci aspettiamo precise e circostanziate risposte dal governo, che in diversi aspetti si è rivelato inadeguato a gestire l'emergenza". 

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