menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'assessore Razza - foto archivio

L'assessore Razza - foto archivio

Razza e La Rocca all'Ars: "Posti letto Covid ci sono", ma l'opposizione attacca

Mentre gli ispettori del ministero fanno tappa negli ospedali palermitani, l'assessore alla Salute e il dirigente vanno davanti alla commissione Salute per fugare i dubbi sull'adeguatezza delle azioni intraprese. M5S: "Sterili difese d'ufficio"

Gli ispettori del ministero in "visita" negli ospedali siciliani da un lato - oggi al Civico e al Cervello per poi spostarsi a Partinico - per verificare lo stato dei nosocomi e la corrispondenza tra quanto viene fatto realmente e quanto è stato comunicato a Roma; l'assessore alla Salute Ruggero Razza, il commissario per l'emergenza a Palermo Renato Costa e il dirigente generale per la pianificazione strategica, Mario La Rocca, sentiti dalla commissione Salute dell'Ars dall'altro. Sanità siciliana ai raggi in queste ore, dopo l'audio dello stesso La Rocca sulle terapie intensive. 

Razza, Costa e La Rocca hanno difeso il proprio operato, escludendo che ci siano state forzature nei rendiconti relativi ai posti attivati negli ospedali. 

La "difesa" di Razza però non è piaciuta al Movimento 5 Stelle. "Chiarezza sui posti letto? Manco per sogno. Dall’assessore Razza nessun dato, ma solo una sterile, e a tratti patetica, difesa d’ufficio del suo dirigente La Rocca. Chi si illudeva che da questo governo, che ha fatto della mancanza di trasparenza la sua bandiera, arrivassero precise e dettagliate spiegazioni, è servito”, tuonano Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, componenti della commissione Salute.

"Avremmo voluto – dicono i pentastellati – far vedere ai cittadini coi propri occhi questa magistrale esibizione di arrampicata sugli specchi messa in atto dall’accoppiata Razza-La Rocca, ma purtroppo la nostra richiesta di diretta streaming, come ampiamente previsto, non è stata autorizzata da Miccichè. Certo, se bastasse occultare le cose per vincere la guerra contro il virus, il Covid in Sicilia sarebbe già defunto da un pezzo. Assolutamente irricevibile poi – commentano i deputati 5 stelle - la spiegazione di La Rocca sul suo indifendibile audio..Secondo lui i posti letto indicati per la data del 15 novembre erano già attivi e quindi stava solo spronando i suoi direttori generali. Se ciò fosse vero, sarebbe gravissimo, in quanto i dati consegnati lo stesso giorno dell’audio  alla commissione Salute sarebbero stati non veritieri, cosa che ci fa pensare che governo e dirigenti della sanità consegnino ai deputati dati assolutamente inattendibili a proprio uso e consumo. Vorremmo anche capire – aggiungono  i portavoce M5S - cosa ha approvato la sera prima dell’audio e della commissione, il comitato tecnico scientifico. Quindi , delle due l’una o non sono  veri i numeri che ci hanno dato allora o non è vero quello che dice oggi La Rocca”.

"Resta ancora un mistero  –  concludono i parlamentari  -  dove avrebbe trovato l’assessorato  tutti i medici  e gli operatori indispensabili a gestire i posti letto aggiuntivi, stante il fatto che gli anestesisti-rianimatori mancano da sempre quasi ovunque in Sicilia. E resta ancora il fatto che ad oggi nessuno dell’assessorato è in grado di spiegare quali siano i posti letto di terapia intensiva attivi e convertiti in Covid e quali, invece, quelli istituiti ex novo".

Critici anche Antonello Cracolici e Giuseppe Arancio, parlamentari regionali del Pd e componenti della commissione Sanità: "Ci aspettavamo di avere un chiarimento dall’assessore Razza e dal dirigente La Rocca, invece abbiamo sentito un rumore fastidioso: quello delle loro unghie che stridevano mentre tentavano di arrampicarsi sugli specchi".

"Non ci resta che aspettare che gli ispettori inviati dal ministero facciano luce su quello che è realmente accaduto – aggiungono Cracolici e Arancio – dato che la mattina del 4 novembre è stata definita la programmazione dei posti letto da predisporre in due step, il 15 ed il 30 novembre. Ma nella stessa giornata del 4 novembre La Rocca ha improvvisamente chiesto ai vertici delle Aziende sanitarie di caricare i posti letto previsti per il 15 novembre. Le cose sono due: o quei posti letto erano già attivi e dunque non si capisce perché non fossero già stati caricati, oppure è stato chiesto di caricare posti letto non ancora attivi. E non basta dire che ‘oggi qui posti letto ci sono’, bisogna capire se c’erano già il 4 novembre quando La Rocca ha chiesto di caricarli”.

“Oltretutto – proseguono Cracolici e Arancio – durante l’audizione in commissione l’assessore Razza ha dovuto ammettere che la piattaforma Gecos viene utilizzata dal 118 e dai pronto soccorso per individuare i posti letto ai quali indirizzare i pazienti: quei posti letto devono dunque essere ‘attivi’, e non ‘attivabili’ sulla carta, altrimenti si creano gravi rischi per i pazienti. Insomma, altro che programmazione, qui c’è un governo che arranca e vive alla giornata”.

Nel corso della seduta della commissione Cracolici ha poi fatto rilevare che “i dati sul tracciamento del contagio, con ogni probabilità, nel momento in cui vengono caricati sono già ‘vecchi’ poiché da quando viene effettuato un tampone molecolare a quando arriva il responso possono passare anche quindici giorni, e solo allora l’esito viene comunicato”.
 

Articolo aggiornato il 24 novembre 2020 alle ore 18,40 / Aggiunto intervento Pd

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento