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Frizioni in casa Diventerà Bellissima, Munafò si dimette: "Governo fallimentare su emergenza Covid"

Il partito del governatore Nello Musumeci perde un pezzo. L'annuncio delle dimissioni da commissario cittadino e componente della Direzione regionale "alla luce delle decisioni intraprese per fronteggiare la pandemia e le scelte sociali inesistenti assunte dal governo"

Frizioni interne nel partito del presidente della Regione, Nello Musumeci, Diventerà Bellissima. Stefania Munafò ha annunciato le dimissioni da commissario cittadino e componente della Direzione regionale "alla luce delle decisioni intraprese per fronteggiare la pandemia e le scelte sociali inesistenti assunte dal governo regionale e per la mancanza totale di ascolto. Ritengo non ci siano più le condizioni per proseguire il percorso politico che con tanto slancio avevo intrapreso con Diventerà Bellissima".

Munafò parla di "un’esperienza positiva perché mi ha consentito di continuare a stare tra la gente e vivere i bisogni di coloro che sperano in un cambiamento che tuteli i più  deboli certamente arricchendomi di un patrimonio umano che mi ha ancor più forgiato, ma senza avere avuto l'opportunità di lavorare per la collettività e di confrontarmi con il movimento che ho rappresentato per conto dei cittadini desiderosi di voler cambiare questa nostra terra. Ho sempre lavorato a servizio della collettività e del territorio già da consigliere di circoscrizione e da consigliere comunale della città di Palermo, portando avanti tante battaglie sempre nell’interesse di tutte le categorie e del territorio". Poi l'affondo "la mia decisione di lasciare i vertici di Diventerà Bellissima è però inevitabile di fronte al modo in cui il governo regionale sta vagheggiando per fronteggiare la diffusione del virus, purtroppo con risultati che, a mio avviso, sono del tutto fallimentari. Tutto questo per altro non avendo mai ottenuto un confronto costruttivo con chi avrebbe potuto fornire indicazioni utili a comprendere le reali difficoltà degli operatori sanitari medici, infermieri, tecnici, oss e soprattutto dei cittadini e dei pazienti".

La decisione di Munafò arriva a meno di 24 ore dalla presentazione all'Ars di una mozione di censura all'assessore Razza da parte di Pd, M5S e Cento Passi. L'opposizione critica l'operato dell'esecutivo regionale per la pandemia e chiede che il responsabile della Salute sia rimosso dall'incarico. Alla mozione è seguita la difesa da parte di Diventerà Bellissima, con una nota firmata dai rappresentanti delle nove province siciliane. Adesso la voce contraria della Munafò.
 

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