Politica

Direttiva del sindaco per rinviare il saldo della Tari: la parola passa alla Ragioneria

Gli uffici dovranno predisporre la proposta di delibera da trasmettere al Consiglio. La strada tracciata da Orlando è posticipare i pagamenti al 31 dicembre in modo da consentire alla Regione di trasferire al Comune i fondi per gli sconti alle imprese colpite dal Covid. Il tempo però stringe e dei soldi non c'è traccia

Rifiuti in viale Regione Siciliana

Il sindaco Leoluca Orlando ha firmato oggi una direttiva indirizzata agli uffici della Ragioneria, affinché venga predisposta la proposta di delibera per il rinvio del saldo Tari da trasmettere al Consiglio comunale. Nella direttiva, il primo cittadino indica genericamente di posticipare la seconda rata della Tari (quindi implicitamente per tutti), in scadenza il 2 dicembre. La data è dietro l'angolo e bisogna correre anche per evitare confusione tra i contribuenti (non solo i commercianti danneggiati dal Covid), che proprio mentre la città è sommersa dai rifiuti si domandano se pagare entro i termini già prefissati o aspettare l'eventuale rinvio.

La strada - annunciata dal sindaco mercoledì scorso e messa nero su bianco oggi - è di posticipare i pagamenti "a ridosso del 31 dicembre", "quale misura del tutto straordinaria", per consentire alla Regione di trasferire al Comune i soldi necessari a "tagliare" la tassa sull'immondizia alle imprese colpite dal Covid. 

A dire l'ultima parola saranno gli inquilini di Sala delle Lapidi che attendono la delibera dalla Ragioneria del Comune. Fermo restando che la volontà del sindaco trovi il consenso della Ragioneria generale, impegnata a chiudere il bilancio di previsione 2020.

Il Consiglio, in un'apposita seduta, dovrebbe poi stabilire per quali categorie varrà lo slittamento (per tutti o soltanto i commercianti colpiti dalla crisi), che non potrà andare oltre il corrente esercizio finanziario 2020: cioè entro la fine del mese di dicembre. Il tempo però stringe e dei soldi promessi dalla Regione non c'è traccia. Eppure la scorsa settimana, dopo le proteste dei commercianti, il sindaco Orlando era intervenuto prospettando questa soluzione in modo tale da mettere una "pezza" ai ritardi di Palazzo d'Orleans nell'erogazione dei fondi (circa 27 milioni) al Comune. In ballo c'è una sforbiciata della Tari di oltre il 50% per 40.502 tra attività commerciali, artigianali e industriali che durante il lockdown sono state costrette ad abbassare le saracinesche.

"L'assegnazione effettiva delle risorse del fondo perequativo degli enti locali", scrive Orlando nella direttiva, consentirà "agli operatori economici di assolvere gli obblighi tributari in una condizione di maggiore tranquillità, poiché avranno la certezza di aver acquisito, al momento del pagamento della seconda rata Tari, il credito d'imposta che potranno compensare con l'obbligo di pagamento della Tari 2021".

Ancora oggi a soffrire maggiormente sono tutte le attività di ristorazione che, con l'ultimo Dpcm del premier Conte, sono state chiuse al pubblico e possono lavorare solo con la formula dell'asporto. A questi commercianti, con i soldi stanziati dalla Regione, dovrebbero essere applicati gli sconti sulla Tari e altre imposte locali.  “In questo momento così difficile e anche per favorire l’emanazione dei provvedimenti regionali che renderanno operativa la riduzione già decisa dal Comune per le imprese - dichiara il sindaco Orlando - un rinvio eccezionale della scadenza è indispensabile. Conto ovviamente nella massima celerità e collaborazione da parte delle Circoscrizioni e del Consiglio comunale perché la modifica al regolamento avvenga in tempi rapidi”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Direttiva del sindaco per rinviare il saldo della Tari: la parola passa alla Ragioneria

PalermoToday è in caricamento