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Musumeci e Razza

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Il Coronavirus spaventa ancora, Musumeci e Razza: "Se contagi salgono si chiude"

Il presidente della Regione e l'assessore alla Salute non escludono l'adozione di misure restrittive nel caso in cui il numero delle persone positive al Covid nell'Isola salga ulteriormente. Il governatore: "Ho lanciato un appello 15 giorni fa, mi pare che non sia stato raccolto..."

Lockdown, chiusura. Sono due termini ormai ben noti e che appartengono al passato recente, ma potrebbero tornare tragicamente attuali. l'aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni in Sicilia potrebbe portare a nuove misure restrittive. A dirlo sono il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l'assessore alla Salute, Ruggero Razza. 

Il titolare dell'assessorato di piazza Ziino su Facebook avverte: "Basta fare finta di nulla. Saremo costretti altrimenti a misure di contenimento. Occorre rispettare regole basilari. Altrimenti saranno resi vani gli sforzi di questi mesi".

E altrettanto esplicito è il governatore: "Ho lanciato un appello 15 giorni fa, mi pare che questo appello non sia stato raccolto e quindi non escludo che ci possano essere misure ulteriormente restrittive. Nel frattempo sono stati chiusi alcuni esercizi commerciali, pensiamo nei prossimi giorni, con le forze dell'ordine, preposte a questo servizio, di chiuderne altri perchè gestori non impongono ai propri clienti il rispetto delle norme di prevenzione e di cautela".

Musumeci da Caltanissetta, a margine della presentazione del progetto di sviluppo e riqualificazione del Cefpas (Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario), ribadisce che "saranno i numeri che ci diranno se dobbiamo chiudere di nuovo tutto" ma rinnova "l'appello a tutti per poterci godere questa estate in relax ma con qualche piccolo sacrificio. La mascherina, il distanziamento, mantenere un metro di distanza, penso che sia il minimo per evitare di fare concorrenza alle Regioni del Nord in termini di coronavirus. Siamo stati così bravi per tre mesi con la linea della fermezza e del rigore. Credevo di poter avere fiducia nella responsabilità dei siciliani non vorrei ricredermi".

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