Coronavirus, Azione Palermo: "Senza liquidità ed elasticità ai Comuni si fa solo propaganda"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L’emergenza Covid-19 ci sta restituendo il valore della ricerca, della serietà professionale, della competenza. Abbiamo compreso come politici improvvisati, impreparati, incerti e privi di visione siano un pericolo per il Paese. E nella tempesta epidemiologica ci siamo rifugiati - il governo per primo - in una meditata alleanza con la scienza, che ha lanciato i sanitari al fronte, riscoprendo i sindaci come sentinelle del territorio e custodi delle comunità locali. Nella speranza di poter finalmente approcciare la fase della ricostruzione sociale ed economica della nazione - aggrappati a ricercatori, medici e infermieri, per la cura ed il contenimento - siamo chiamati adesso a disegnare strategie per la ripartenza, che pongano prioritariamente al centro gli enti locali".

Lo affermano in una nota Federica Tarantino (fondatrice Azione), Salvatore Roccalumera (referente Azione Capaci-Isola delle Femmine), Marco Pignatone (Referente Azione Palermo), Giuseppe Caltanissetta (assessore Comune Isola delle Femmine). "Gli amministratori di prossimità possono sì garantire immediatezza ed efficacia di intervento - puntando sulla loro maggiore consapevolezza delle necessità di Famiglie e Imprese - ma solo se dotati con prontezza di adeguati strumenti finanziari nel quadro di una normativa snella e con procedure agili. Alla doverosa sospensione degli obblighi tributari va affiancata una necessaria apertura di liquidità per i Comuni (anche col contributo prezioso di Cassa Depositi e Prestiti) e, soprattutto, una seria e mirata revisione delle rigidità di bilancio (si pensi ad esempio alla composizione del Fondo Crediti di dubbia esigibilità e alla decurtazione degli interessi sulle anticipazioni di Tesoreria) e della disciplina degli appalti", aggiungono Tarantino, Roccalumera, Pignatone e Caltanissetta.

"Sul piano regionale - si legge infine nella nota dei quattro esponenti di Azione - il percorso di valorizzazione delle risorse comunitarie, pur avviato dalla Giunta Musumeci, rischia di esaurirsi in un mero annuncio (ingenerando vane attese nella popolazione), se non accompagnato non soltanto ad una specifica disciplina che deroghi al Tuel ma anche ad una vera elasticità nella destinazione delle risorse: due interventi che permetterebbero ai Sindaci di operare con tempestività, diversificando i settori e le tipologie di trattamento. In questo senso, Anci, interlocutore privilegiato e piattaforma di sintesi degli interessi delle singole comunità, continua ad invocare semplificazioni. Il nostro grande Paese ferito ha capito di non aver bisogno di uomini forti, ma di mani sapienti e spalle larghe, cui affidare questi anni difficili: parafrasando Churchill e Al Gore 'siamo entrati nell’epoca in cui ogni azione genera conseguenze'”.

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