Coronavirus, Santoro: "Contributo di 600 euro è solo per pochi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Quanta inutilità, miseria e offesa nel decreto firmato dai ministri del Lavoro e dell’Economia con il quale lo Stato concede ai professionisti liberi, che nel 2018 abbiano conseguito un reddito massimo di 35 mila euro, una miserrima e offensiva indennità di 600 euro per il mese di marzo". Così l'ex assessore comunale Stefano Santoro, che sottolinea come l'erogazione sia "subordinata alla regolarità contributiva dei professionisti con le loro casse di previdenza, così tagliando fuori il 30% degli aventi diritti( tanti sono per esempio gli avvocati in ritardo con i versamenti contributivi), i quali, proprio per non essere riusciti a versare regolarmente i contributi previdenziali per la crisi economica che già li affliggeva, avrebbero dovuto essere sostenuti in questo drammatico momento. Del pari tutti i giovani professionisti abilitati da poco ed entrati a regime nel 2019 e 2020, vengono tagliati fuori dall’intervento statale perché non contemplati dal decreto. Questa è la la considerazione che ha il governicchio giallo-rosso nei confronti dei liberi professionisti, partorendo un intervento da fame che non verrà percepito dalla maggioranza degli avvocati, ingegneri, commercialisti, architetti, medici privati e agenti di commercio non iscritti all’Inps".

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