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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Corleone, il Centro internazionale di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia compie 20 anni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

E' trascorso un ventennio. Era il 20 dicembre del 2000 e, su impulso dell’amministrazione comunale dell’epoca, a Corleone nasceva il idma: Centro internazionale di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia .

Oggi l’importante ricorrenza è stata celebrata all’interno del Centro con un incontro ristretto e sobrio, come impongono le regole del Covid, ma denso di significati e prospettive. “Memoria e futuro. Ricordando i vent’anni del Cidma” è il titolo dell’evento che si è svolto nella sala Carlo Alberto Dalla Chiesa, una delle stanze che custodiscono i tesori del Centro, come i faldoni del maxi processo o la collezione permanente di fotografie di Letizia Battaglia e della figlia Shobha.

Vi hanno preso parte il sindaco e presidente del Cidma, Nicolò Nicolosi, il primo cittadino dell’epoca, Pippo Cipriani, il vice presidente del Cidma Claudio Di Palermo, il componente del Consiglio direttivo Pietro Di Miceli, il direttore di Città Nuove Corleone e componente del Comitato Scientifico del Cidma Dino Paternostro, la giunta, il presidente del consiglio comunale Pio Siragusa, alcuni consiglieri, rappresentanti delle forze dell’ordine locali.

L’evento è stato trasmesso in diretta Facebook sulla pagina ufficiale del Comune. “Memoria e futuro - ha detto Paternostro - esprime un concetto fondamentale: è importante sapere chi siamo e da dove veniamo per programmare il futuro. Il 20 dicembre di vent’anni fa a Corleone c’era il mondo”. C’erano il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il vice segretario generale delle Nazioni Unite Pino Arlacchi, il ministro dell’Interno Enzo Bianco, il presidente della Camera Luciano Violante, il presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, molte altre personalità, gente comune, tanti studenti.

“L’arrivo del presidente Ciampi - ha raccontato Cipriani - ha rappresentato un momento di grande entusiasmo. Gli fu regalato un libretto di poesie scritte dagli studenti corleonesi e lui, nel tradizionale discorso di fine anno alla nazione, si ricordò di una poesia letta da una bambina quel 12 dicembre”. L’inaugurazione del Cidma avvenne nell’ambito di un’altra importantissima occasione, il convegno dell’Onu a Palermo sulla criminalità organizzata transnazionale. Il protocollo d’intesa per la nascita del Centro fu firmato allo Steri, sede del rettorato. Aderirono il Comune, l’università e molte associazioni. Sulla targa scoperta nel 2000 campeggia una frase del professore corleonese Biagio Governali che dice: “Ricordando la memoria di quanti sono caduti lottando in difesa della libertà e della giustizia”.

Tra le proposte lanciate nel corso dell’incontro di oggi anche quella di intitolare l’atrio del Cidma a Governali. “E' necessario raccontare la storia di questa comunità anche attraverso chi, negli anni, è stato sacrificato - ha sottolineato Pietro Di Miceli -. La memoria è importante, ma il futuro dipende da noi, dal nostro impegno. Avevamo molti progetti per il Cidma per il 2020, ma la pandemia ci ha bloccati. Li decliniamo al prossimo anno, a partire da un incontro che vorremmo organizzare in primavera, se il Covid lo consentirà”.

“Ci siamo presi l’incarico di portare avanti il Cidma - ha aggiunto Di Palermo - ci crediamo. Abbiamo l’obbligo di farlo crescere ancora, così come la nostra coscienza antimafia”. “Cos’è l’antimafia? - ha concluso il sindaco Nicolosi - E' la voglia di un mondo diverso, fatto di cose belle, di rispetto delle regole e delle leggi. È un valore che afferisce soprattutto alla politica, che ha il compito di guidare i processi e di favorire lo sviluppo. È un messaggio rivolto in particolare ale nuove generazioni che sono molto impegnate e motivate. Corleone sta cambiando. Nulla è immodificabile se c’è la volontà di farlo. Il Cidma è una pietra miliare di Corleone, vogliamo organizzarci e rilanciarlo al massimo delle sue potenzialità”.

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