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Consiglio nel caos, altra fumata nera: dopo lo scontro Milazzo-Forzinetti vertice dei capigruppo con il sindaco

Niente accordo sugli atti da prelevare e la seduta - assente la Dc - viene sospesa (ma non riprenderà). Opposizioni all'attacco, il M5S: "La maggioranza esiste ancora?". Il Pd: "Si è già spenta la luce". Progetto Palermo: "Città ingovernata". Oso sullo sdoppiamento della Fiera: "Lagalla sostituisca l'assessore"

Ennesima fumata nera in Consiglio comunale. Con la maggioranza ancora in subbuglio dopo l'attacco sferrato ieri da Giuseppe Milazzo (Fratelli d'Italia) all'assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti (in quota Dc) sullo sdoppiamento della Fiera, non si trova l'accordo sull'atto da prelevare (il regolamento sulle agevolazioni nelle controversie tributarie) e la seduta viene sospesa sulle comunicazioni del presidente Giulio Tantillo.

Assente la Democrazia cristiana, che ha chiesto un chiarimento alla presenza del sindaco Roberto Lagalla per tornare a partecipare ai lavori d'Aula. Un primo chiarimento, secondo quanto filtra da Sala delle Lapidi, si terrà oggi all'ora di pranzo. Motivo per cui la seduta non riprenderà. Al tavolo con il primo cittadino si siederanno i capigruppo di maggioranza.

In questo clima di tensioni, con un'evidente spaccatura nello schieramento di centrodestra che in Aula sostiene Lagalla, l'opposizione non lesina stoccate. "Sulla maggioranza si è già spenta la luce", dichiarano i consiglieri del Pd Rosario Arcoleo, Fabio Giambrone, Giuseppe Lupo, Carmelo Miceli e Teresa Piccione.

Il gruppo del Movimento 5 Stelle esprime "profonda preoccupazione per la crisi politica in atto nell'amministrazione comunale a soli 8 mesi dal voto" e rintraccia nella "caccia alle poltrone nei Cda delle partecipate" la causa del "tutti contro tutti che ha dissolto la maggioranza". Sul piatto restano così i problemi di una città - "dai rifiuti alle buche, passando per le bare in deposito" - che andrebbero "risolti urgentemente". 

"La situazione critica dell'amministrazione comunale blocca i lavori del Consiglio che lavora a rilento. Esortiamo il sindaco Lagalla a fare chiarezza sulla situazione e a dichiarare se la sua maggioranza in Consiglio esiste ancora. Si lavori per il bene comune e non per interessi di parte", dichiarano i consiglieri del Movimento 5 Stelle.

Il paradosso, in questa contrapposizione interna alla maggioranza, lo sottolinea Mariangela Di Gangi di Progetto Palermo: "Anche per noi è complicato perché, a fare opposizione, ci pensa la stessa maggioranza di centrodestra. Oggettivamente c'è un problema, anzi due: la maggioranza è ingovernata e lo è anche la città, Chiediamo al sindaco che si assuma la responsabilità di questo pantano". 

Per Ugo Forello di Oso, il fatto che all'interno della maggioranza non si riesca a trovare una sintesi è responsabilità del sindaco. "Una grande responsabilità", rimarca Forello. "A Lagalla - prosegue - sta mancando il coraggio. E dire che lui ha l'autorevolezza e l'autorità di prendere una posizione forte nell'interesse della città. La vicenda dello sdoppiamento della Fiera è emblematica di un certo modo di fare politica, che deroga alla trasparenza e alle procedure, per favorire situazioni di clientelismo. Al posto di Lagalla - conclude Forello - io avrei immediatamente sostituito l'assessore Forzinetti: non si possono autorizzare due Fiere bypassando il vertice dell'amministrazione". 

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