Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Consiglio, cortocircuito Giunta-maggioranza: ancora tensione sul bilancio consolidato

Salta fuori la relazione riservata della cabina di regia che si è occupata della riconciliazione dei disallineamenti. Ad avercela però solo due consiglieri d'opposizione: ennesimo smacco per gli orlandiani. Continua la "telenovela" in Aula

I banchi della maggioranza a Sala delle Lapidi

Ancora un cortocircuito tra la Giunta e la maggioranza che la sostiene in Consiglio comunale. Ieri, durante la trattazione del consolidato, a Sala delle Lapidi è saltata fuori la relazione riservata della cabina di regia che si è occupata della riconciliazione dei disallineamenti. Ad avercela però erano solo due consiglieri d'opposizione: Giulio Tantillo (Forza Italia) e Ugo Forello (M5S), che ne sono venuti in possesso con una semplice richiesta di accesso agli atti.

E dire che il documento, a detta dell'assessore al Bilancio Antonino Gentile, non era ancora disponibile. Gentile però non sarebbe stato informato dal ragioniere generale, che frattanto aveva trasmesso la relazione ai due consiglieri di minoranza. Comunque sia uno smacco per l'intera maggioranza, che avrebbe gradito averla o quanto meno essere avvertita in camera caritatis durante il vertice con il sindaco Leoluca Orlando tenutosi nella mattinata di ieri a villa Niscemi. 

La tensione è così nuovamente salita. A scaldare gli animi tra gli orlandiani anche la proposta dell'assessore Gentile di stralciare dal consolidato il debito del Comune nei confronti di Amat e di riportarlo nel previsionale. Dopo una riunione dei capigruppo e successivo vertice maggioranza (col sindaco presente) si è deciso di accantonare la proposta. Il conto complessivo dei disallineamenti è di 42,5 milioni di euro: sulla carta Rap vanta crediti nei confronti del Comune per 20,4 milioni, Amat 13,5 milioni, Amap 6,7 milioni Sispi 1 milione, Amg 800mila euro e Reset 121mila euro. Sarebbe però emersi disallineamenti per altri 20 milioni di euro imputabili soprattutto ad Amat. Ecco perché l'amministrazione ha pensato di stralciarlo.

Palazzo delle Aquile, che non riconosce l'intera posta reclamata dalle Partecipate, si è affidato all'unità di crisi coordinata dal ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile. La relazione è adesso nelle mani di tutti i consiglieri, che potranno tirare le somme sulle intenzioni dell'amministrazione. Allo studio c'è un emendamento di maggioranza per stabilire le misure correttive dei disallineamenti. Insomma, la "partita" sul consolidato è ancora aperta. Oggi a Sala delle Lapidi una nuova puntata della "telenovela" che, intoppi permettendo, dovrebbe concludersi giovedì.

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