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Consiglio, maggioranza spaccata: bocciato il piano delle opere pubbliche 2020

L'atto è stato respinto da Sala delle Lapidi, riunita online, con la seguente votazione: 16 contrari, 6 astenuti (Italia Viva) e solo 11 favorevoli. Non hanno partecipato i consiglieri del M5S. L'ira di Orlando e di parte della Giunta: "Chi non si allinea all'amministrazione è fuori dal percorso politico"

Dopo la bocciatura in commissione Urbanistica arriva anche quella in Consiglio comunale per il piano triennale delle opere pubbliche 2020/22 e l'elenco annuale 2020. L'atto è stato respinto da Sala delle Lapidi, riunita online, con la seguente votazione: 16 contrari, 6 astenuti (I consiglieri di maggioranza di Italia Viva più Valentina Caputo del gruppo misto) e solo 11 favorevoli. Tanto ha racimolato la maggioranza durante la seduta odierna, che sancisce una nuova spaccatura per gli orlandiani.

Alla votazione non hanno partecipato i 3 consiglieri del Movimento 5 Stelle, secondo cui "non c'erano gli elementi per votare e troppi erano gli aspetti che andavano chiariti".

"Una maggioranza in frantumi a Sala delle Lapidi - dicono Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo e Concetta Amella - regala l'ennesima bocciatura di un atto proposto dall'amministrazione. Non è bastato dare un'ulteriore poltrona in Giunta ad un nuovo assessore renziano per ricucire lo strappo ormai evidente tra i consiglieri eletti con Orlando; a pagarne il conto saranno inevitabilmente i cittadini palermitani, mentre la città sprofonda miseramente".

Dall'opposizione però arriva la pesante critica ai pentastellati del consigliere Mimmo Russo (Fratelli d'Italia) che afferma: "Il Movimento 5 Stelle è letteralmente scomparso, non hanno risposto neanche all'appello. E' come se già fossero stati assorbiti nella futura coalizione con la sinistra".

"L'amministrazione attiva è allo sbando - dice Ugo Forello (Oso) - e il Consiglio comunale non è più disposto ad assecondarla. Il piano delle opere pubbliche 20-22 con l'elenco dell'elenco annuale 2020 era un atto inutile e dannoso che sancisce il fallimento della missione del Sindaco in questo suo ultimo mandato e prova, una volta di più, l'inaccettabile ritardo con cui vengono proposte le deliberazione al Consiglio. Inoltre, dopo l'approvazione dell'emendamento al bilancio previsionale 2020-2021 con il quale sono state stralciate le somme destinate alle opere accessorie al tram (per impiegarle per altre e più importanti finalità), la giunta ha tentato, senza riuscirci, di reinserire nel 2021 tali somme, ma il maldestro tentativo è stato scoperto e fermato. Questo ultimo anno di mandato rischia di trasformarsi in una lenta e dolorosa agonia per la città, penso che il sindaco dovrebbe prendere atto di tutto ciò e rassegnare le sue dimissioni".

Nella maggioranza l'unica voce nitida è quella di Francesco Bertolino di Italia Viva che parla anche a nome di tutto il gruppo: "Questo piano triennale era un atto superato non aggiornato al bilancio 2020 approvato e agli emendamenti condivisi col sindaco. In più era accompagnato da una relazione scarna dell'assessore e conteneva le opere accessorie del tram che la maggioranza aveva invece deciso di mettere da parte in occasione dell'ultimo bilancio di previsione. La bocciatura comunque non avrà nessuna refluenza".

Va giù pesante Igor Gelarda, capogruppo della Lega: "Ennesimo sonoro schiaffo in consiglio al sindaco Orlando, che si è visto bocciare il piano triennale delle opere pubbliche. La sua maggioranza non esiste piu. Il centrodestra è pronto a governare e risollevare la citta da questo disastro".

Così invece Alessandro Anello, consigliere comunale del Carroccio e vicepresidente della commissione Attività produttive: "La bocciatura in consiglio comunale del piano triennale delle opere pubbliche per il periodo 2020-2022 certifica ancora una volta l'assenza totale di programmazione dell'amministrazione guidata dal sindaco Orlando, una patologia ormai cronica che sta fortemente debilitando lo stato di salute della città. A Palazzo delle Aquile di piano triennale in piano triennale si va avanti da troppi anni senza opere realizzate, ma soprattutto nella totale confusione rispetto agli interventi strategici per lo sviluppo della città. Un piano, inadeguato e vecchio, che ha dato ancora una volta dimostrazione che l'amministrazione comunale non ha nessuna progettualità e per questo lo abbiamo bocciato in Aula con sedici voti contrari, dopo averlo già bocciato in commissione attività produttive con un parere esemplarmente contrario, oltre al no pure della commissione urbanistica. Un piano triennale non all'altezza della quinta città d'Italia, specchio di un'amministrazione che ha perso l'orientamento e sta portando Palermo verso il precipizio".

"La definitiva bocciatura del Piano Triennale delle Opere pubbliche - dichiara invece Marianna Caronia, consigliere del gruppo Forza Italia - segna il totale sgretolamento della maggioranza che sosteneva la Giunta Orlando. Uno sgretolamento che non può più essere ignorato dall'Amministrazione. Nel merito, il Piano presentato, come già avevamo sottolineato ieri in Commissione, è in realtà un 'non-piano', uno strumento che programma ben poco e che nella lista delle priorità continua a mantenere il Tram che, qualora ci fosse stato bisogno di conferme, è evidente che questo Consiglio comunale non vuole realizzare. Non lo vuole almeno con le modalità e nel tracciato che il duo Catania-Orlando ha imposto in questi anni. Proprio per questo credo che siano ormai non più rinviabili le dimissioni dell'Assessore Catania, sempre più ostacolo al dialogo fra Amministrazione e Consiglio comunale. Con grande franchezza devo dire che siamo forse giunti al punto in cui lo stesso Sindaco valuti le dimissioni, ma probabilmente in questo momento di estrema crisi non sarebbe positivo che l'Amministrazione resti senza una guida. Un motivo per il quale ritengo che sia necessario lavorare - conclude - perché pochi importanti e non rinviabili atti siano approvati con scelte politiche condivise, a partire proprio dal Piano delle Opere Pubbliche e dal Bilancio, per dare un po' di ossigeno alla ripresa socio-economica".

Queste invece le dichiarazioni del sindaco Leoluca Orlando, il vicensindaco Fabio Giambrone, e gli assessori Catania, Di Dio, Marano, Marino, Mattina, Petralia Camassa, Prestigiacomo e Zito: "A partire dalla bocciatura del piano per la riqualificazione dell'area del mercato ittico, la mancata sospensione del regolamento sulle sanzioni per l'evasione, passando per la bocciatura del bilancio consolidato, per la mancata approvazione dei regolamenti sui beni comuni e sui beni confiscati, e oggi del piano triennale delle Opere pubbliche - dicono - si assiste al ripetersi di voti 'anomali' da parte di consiglieri comunali che pure affermano di condividere e sostenere le scelte strategiche e l'operato dell'Amministrazione e che sono rappresentati all'interno della Giunta comunale. Si tratta evidentemente non di più di episodi, ma di scelte che riteniamo inaccettabili, frutto di un approccio ai rapporti interni alla coalizione, che rischia di causare danni insostenibili e forse irreversibili alla città. Noi continueremo a lavorare per il bene della città, così come continueremo a pensare e ad agire considerando che sia necessario un approccio di squadra e della valorizzazione e del rispetto di ciascuna cultura e forza politica. E' ovvio che chi non ha tale approccio e chi non lo manifesta con scelte amministrative concrete si pone di fatto al di fuori di un percorso politico e amministrativo".

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