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Villa Turrisi, confermato il vincolo in alcuni terreni: "Così tuteliamo il verde"

Un'ampia area che ricade nel futuro parco continuerà ad essere classificata nel Prg come V3. Lo ha deciso il Consiglio, su proposta della Giunta, dopo l'ennesimo contenzioso con l'Associazione evangelica per i rapporti esterni, che avrebbe voluto costruire una chiesa

Il Consiglio comunale ha confermato il vincolo urbanistico in alcuni terreni che faranno parte del costituendo parco di Villa Turrisi, vero e proprio "polmone verde" nel quartiere Uditore. Sostanzialmente l'area continuerà ad essere classificata nel Prg come V3, cioè verde pubblico. Scaduti i vincoli, allo scoccare dei cinque anni, Sala delle Lapidi non ha fatto altro che riapporli. 

La delibera è passata con 19 sì e 2 astensioni, tra le quali quella tecnica di Giulio Tantillo, che presiedeva la seduta al posto di Totò Orlando, ieri in missione a Roma coi renziani per incontrare il viceministro alle Infrastrutture Teresa Bellanova.  
Quello del Consiglio è un segnale politico per rivendicare la destinazione verde dell'area, dove l'Aere (Associazione evangelica per i rapporti esterni) avrebbe voluto costruire una chiesa.

La vicenda che riguarda un'ampia porzione di villa Turrisi è lunga e complessa, con battaglie legali anche davanti al Tar. A dicembre scorso, una sentenza dei giudici amministrativi aveva accolto il ricorso dell'Aere, bloccata dalla polizia municipale mentre stava segando alcuni alberi. Secondo i vigili, l'ente religioso avrebbe dovuto chiedere il nulla osta alla Sovrintendenza per l'esistenza di un vincolo fluviale, in quanto il terreno si trova entro 150 metri dal canale Passo di Rigano.

Il Tar però ha messo nero su bianco che il canale in questione, interrato sin dagli anni '60, "non può essere considerato un corso d'acqua" e di conseguenza le aree che ricadono entro i 150 metri dal suo tracciato non possono essere sottoposte a vincolo dalla Sovrintendenza dei beni culturali e ambientali. Una decisione che ha messo in allarme le associazioni ambientaliste per eventuali speculazioni edilizie.  

"Un successivo contenzioso davanti al Tar ha invece avuto per oggetto la possibilità di edificare una chiesa". A riferirlo è spiega l'assessore all'Ambiente e all'Urbanistica Giusto Catania, che spiega: "Il Comune si è opposto e l'Aere ha fatto ricorso. I giudici amministrativi in un'ordinanza hanno detto al Comune di ripianificare, cosa che adesso è avvenuta con la delibera del Consiglio comunale su proposta della Giunta". Prosegue Catania: "Nelle scelte di pianificazione dell'amministrazione comunale quest'area è strategica e va tutelata. E' infatti inserita all'interno dell'itinerario Arabo-normanno ed è interessata al suo interno dal tracciato dell'ex strada ferrata Palermo-Camporeale, per la quale è prevista la 'green way' che collega Palermo a Monreale". 

Così invece il sindaco Leoluca Orlando commenta i vincoli riapposti ieri da Sala delle Lapidi: "Si tratta di una scelta importante che conferma la volontà dell'amministrazione comunale di tutelare il verde pubblico. Un doveroso riconoscimento ai tanti cittadini che sono impegnati per la valorizzazione di questa importante area verde della città". 

Soddisfatto anche Fausto Melluso, consigliere di Sinistra Comune, secondo cui il voto dell'Aula "è un'ottima notizia per il nostro territorio, che viene messo al sicuro da nuovo cemento. La grande condivisione fa comprendere lo splendido lavoro fatto dalle associazioni che promuovono il percorso del parco, che hanno saputo far comprendere a tutti la bellezza e l’importanza di un progetto strategico per migliorare la qualità della vita di una importante area cittadina. Adesso, nel tempo che resta di questa consiliatura, è indispensabile accelerare il percorso per giungere ad una progressiva istituzione di un parco che sia fruibile e curato: continueremo a seguire con attenzione un percorso che oggi è più solido grazie alla decisione assunta dal Consiglio".

"Il voto trasversale del Consiglio comunale alla delibera di riproposizione dei vincoli sull'area destinata a diventare il parco di Villa Turrisi è molto importante - dichiara Milena Gentile, consigliere comunale del Pd -. E' un segnale che fa ben sperare, in vista dell'imminente adozione della variante al Prg, in un'azione comune di tutela e valorizzazione del verde cittadino residuo contro ogni speculazione edilizia. Il Consiglio ha più che mai in questo momento un ruolo determinante, considerata la recente sentenza del Tar che ha ritenuto inefficace il vincolo fluviale a tutela del canale Passo di Rigano e ha rilevato la mancata 'dichiarazione di notevole interesse pubblico' dell'area e delle colture arboree di Villa Turrisi da parte della Soprintendenza. E ancora di più se si considera la mancata adozione del piano paesaggistico della provincia di Palermo. Occorre andare oltre. Vanno eliminate le coperture del canale di Passo di Rigano nelle parti ricadenti nel parco di Villa Turrisi e lungo la green way. Urge demolire tutti gli abusi edilizi esistenti nel perimetro del parco di Villa Turrisi e lungo l'intero tracciato della green way. Il Consiglio e l'amministrazione accolgano tutte le richieste delle associazioni che da anni lavorano per la creazione del parco di Villa Turrisi e di quelle che costituiscono la Consulta comunale delle biciclette".  

Per il consiglieri del M5S Concetta Amella, Rosalia Lo Monaco e Antonino Randazzo "la riapposizione dei vincoli paesaggistici sull'area verde compresa tra le vie De Grossis, Di Blasi, Politi e Leonardo da Vinci, voluta dal Consiglio comunale scongiura la paura di un nuovo sacco e rappresenta un primo significativo step lungo l’iter che consentirà alla città di Palermo di dotarsi di un parco cittadino protetto e fruibile che premia l’impegno congiunto di numerose associazioni ambientaliste e delle istituzioni.  Adesso - concludono - ci aspettiamo che l’apertura di quello che dovrebbe rappresentare il primo nucleo del futuro parco di Villa Turrisi avvenga nel più breve tempo possibile, attingendo ai fondi nazionali sulla riqualificazione urbana, come proposto dal M5S, e che si possa imprimere un’accelerazione alla realizzazione della green way".

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