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Giovedì, 13 Giugno 2024
Consiglio comunale

Varchi ritira atti su tassa di soggiorno e diritti portuali, l'opposizione: "Giunta Lagalla come un gambero"

La maggioranza contesta nel merito le delibere predisposte dalla precedente amministrazione. Pd, Progetto Palermo, Azione e gruppo Misto: "Così salta il cronoporgramma del sindaco su bilancio e piano di riequilibrio". La replica dell'assessore: "Nessuna battuta d'arresto"

L'amministrazione comunale ritira due delibere - l'addizionale sui diritti portuali (legata al piano di riequilibrio) e quella sulla tassa di soggiorno - che dovrebbero portare maggiori entrate nelle casse dell'ente. La decisione è stata presa durante la seduta odierna del Consiglio dall'assessore al Bilancio Carolina Varchi, d'intesa con la collega di Giunta Sabrina Figuccia (che ha la delega al Turismo), non senza strasichi polemici.

Dai banchi dell'opposizione piovono critiche per la "marcia del gambero della Giunta Lagalla, incapace di assicurare alla città in tempi rapidi perfino gli atti previsti per la procedura di riequilibrio e propedeutici al bilancio". La maggioranza invece contesta nel merito gli atti predisposti dalla precedente amministrazione. Atti che, così fatti, non avrebbe votato. "Visto il clima - dice l'assessore Varchi - abbiamo preferito ritirarle e riscriverle ex novo, anche se inizialmente - in condivisione con maggioranza e opposizione - avevamo deciso di emendarle. Un maxi emendamento rischiava di produrre delibere malfatte". 

Per ciò che concerne l'addizionale sui diritti portuali, la delibera è priva di un regolamento e andrebbe armonizzata col nuovo piano di riequilibrio, che non è più ventennale ma decennale. In sostanza, va cambiata la scansione temporale degli aumenti. A sollevare la criticità non solo le opposizioni. Anche la commissione Attività produttive, presieduta da Ottavio Zacco di Forza Italia, ha espresso parere negativo. La tassa di soggiorno invece andrebbe rivista perché le tariffe non sono parametrate alla quinta città d'Italia.

La domanda a questo punto sorge spontanea: l'amministrazione non ci poteva pensare prima? "No - risponde Varchi - perché non sono passate dalla nostra Giunta, ma erano già all'esame del Consiglio". Il consigliere Ugo Forello (gruppo Oso) però ribatte: "All'inizio della consiliatura il presidente Tantillo ha inviato alla Giunta tutto il pacchetto di delibere che riguardano il piano di riequilibrio, per capire quali sarebbero state confermate e quali no. Inizialmente si è parlato di emendamenti, adesso prendiamo atto che l'amministrazione ha cambiato idea. Preciso che io sono d'accordo con il ritiro - oggi in pratica stavamo votando aria fritta - ma sarebbe stato più corretto farlo prima".

Pd, Progetto Palermo, Azione e gruppo Misto rincarano la dose: "Con la richiesta di ritiro di queste due delibere, il cronoporgramma dettato dal sindaco per l’approvazione del bilancio di previsione 2023-2025 salta sin dalle primissime battute. Esprimiamo preoccupazione per l’improvvisazione da dilettanti allo sbaraglio con cui procede la Giunta Lagalla, incapace di assicurare alla città in tempi rapidi perfino gli atti previsti per la procedura di riequilibrio e propedeutici al bilancio".

Adesso gli atti dovranno essere ripresentati. "Già domani mattina - annuncia l'assessore Varchi - verranno depositate le nuove delibere. Altro che battuta d'arresto, il piano di riequilibrio va fatto entro il 30 giugno e noi lo abbiamo già chiuso. Rivendico il diritto di riscrivere questi atti, nati con l'amministrazione Orlando, se mi viene detto sia dalla maggioranza sia dall'opposizione che non vanno bene". Domani intanto l'Aula prenderà in esame le tariffe Tari per l'anno in corso.

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