Regolamento anti evasione, Confcommercio attacca il Comune: "Imprese vessate"

La presidente Patrizia Di Dio definisce "inopportuno" il documento approvato dal Consiglio e che prevede sanzioni, fino al ritiro della licenza, per gli evasori dei tributi locali. La replica di Orlando: "Abbiamo aiutato chi è stato danneggiato dal lockdown, ma occorre distinguere chi è in difficoltà oggi e chi da sempre prova a fare il furbo"

Patrizia Di Dio e Leoluca Orlando

E' ancora una volta scontro tra Confcommercio e il Comune. A fare infuriare i commercianti è il regolamento "anti evasione" approvato dal Consiglio, che prevede sanzioni fino al ritiro della licenza commerciale per gli evasori dei tributi locali.

"Il provvedimento - tuona Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo - cozza palesemente con i principi di ragionevolezza e proporzionalità, ad esempio laddove fissa in soli 1.000 euro la soglia del presunto debito oltre la quale scatta la sospensione delle licenze. Nessuno discute l’importanza e la legittimità della lotta all’evasione fiscale, temi su cui Confcommercio ha sempre mostrato grande sensibilità, ma un provvedimento del genere, in questo momento storico, ha l’amaro sapore di una vessazione nei confronti delle migliaia di imprese che sono allo stremo delle forze e che magari, nel 2021, avranno cessato di esistere”.  

Comune, c'è il regolamento antievasione: chiusura per attività che evadono le tasse

"Ci riserviamo - prosegue Di Dio - di esaminare attentamente il testo della delibera non appena sarà pubblicato, ma il provvedimento sembra non riesca a distinguere tra gli evasori e i morosi, che sono quelli che sanno di avere un debito ma non sono nelle condizioni di poterlo pagare. Il provvedimento peraltro contiene norme assolutamente sganciate dalla realtà. Dalle istituzioni cittadine, che quasi mai nel recente passato hanno offerto servizi pubblici all’altezza di una comunità civile, ci saremmo aspettati ben altra sensibilità in un momento drammatico. Qual è l’obiettivo? Contribuire a distruggere ulteriormente il tessuto produttivo della città che è il vero motore dell’economia? Dispiace oltretutto che non ci sia stata nemmeno l’accortezza di confrontarsi con le categorie interessate a conferma di un sempre maggiore scollamento tra istituzioni e città reale”.

Assoimpresa contro le sanzioni: "Inopportune"

"È facile prevedere che il regolamento genererà un notevole contenzioso contro il Comune - aggiunge l’avvocato tributarista Alessandro Dagnino, vicepresidente di Confcommercio Palermo -. È ormai noto alla scienza finanziaria che le misure draconiane producono scarsi risultati in materia fiscale, perché deteriorano il rapporto di collaborazione e buona fede tra Amministrazione e contribuente, finendo per agevolare i più forti e i più facoltosi che possono permettersi di fare ricorso, a discapito degli onesti e dei deboli che si rassegnano a subirle”.

Dalla parte dei commercianti amche Stefano Santoro, avvocato penalista e responsabile del dipartimento Giustizia della Lega in Sicilia. " Una concezione assolutamente vessatoria - dice - che in un momento come questo, a fronte di un Governo nazionale che nulla ha fatto nei confronti della categorie produttive e commerciali, non azzerando le cartelle esattoriali, non provvedendo a saldo e stralcio per andare in contro alla popolazione che viene da un'emergenza sanitaria, è inconcepibile. Valuteremo di impugnare questa delibera e in ogni caso la nostra concezione di città e di amministrazione del Comune di Palermo è completamente diversa".  

La risposta alle lamentele di Confcommercio arriva dal Comune tramite una nota stampa in cui si ricorda che "l'assemblea di Sala delle Lapidi, il 30 settembre scorso – proprio per venire incontro alle difficoltà delle imprese, a cui è stata imposta la sospensione delle attività a causa della emergenza sanitaria determinata dalla pandemia del Covid 19 -  ha approvato una importante modifica del regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (Tari). Nel dettaglio, è stata deliberata la riduzione del 59%, sia nella quota fissa che nella quota variabile, pari a 19.069.715,69 euro ed un’ulteriore riduzione dell’11%, pari a 3.555.370,72 euro, con l'utilizzo della quota parte del fondo perequativo previsto stanziato con la Finanziaria regionale".

I beneficiari individuati appartengono a ventuno categorie di attività: associazioni, musei, biblioteche, scuole, luoghi di culto; cinema e teatri; campeggi e impianti sportivi; stabilimenti balneari; esposizioni e autosaloni; alberghi con ristorante; alberghi senza ristorante; uffici e agenzie; banche, istituti di credito e studi professionali; negozi di abbigliamento, calzature, librerie e cartolerie; negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli e antiquariato; banchi di mercato di beni durevoli; attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista; attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista; attività industriali con capannoni di produzione; attività artigianali di produzione di beni specifici; ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub; mense e amburgherie; bar, caffè e pasticcerie; banchi di mercato generi alimentari; discoteche e night club.

"Le gravissime difficoltà economiche e finanziarie di molti professionisti e imprenditori - dice il sindaco Leoluca Orlando - non possono fare dimenticare il danno che l'evasione massiccia di alcuni tributi, soprattutto la Tari, ha arrecato e arreca alla città. Proprio per questo, prima ancora del regolamento per il contrasto all'evasione, sia la Giunta sia il Consiglio hanno sostenuto la necessità di venire incontro a chi è stato danneggiato dal lockdown e dalla riduzione delle attività, rendendo evidente che occorre fare una netta distinzione fra chi è in difficoltà oggi e chi da sempre prova a fare il furbo a danno della collettività".  

Le agevolazioni verranno calcolate automaticamente per tutte le classi tranne che per i campeggi, gli impianti sportivi, i negozi di abbigliamento, calzature, librerie e cartolerie. Per quest’ultime utenze, il beneficio dell'agevolazione, è riconosciuto su apposita dichiarazione dell'interessato da presentare, esclusivamente attraverso il servizio di protocollo on line disponibile sulla piattaforma informatica denominata “cassetto tributi”, entro il termine dell’1 marzo 2021.

Articolo aggiornato il 31 ottobre 2020 alle ore 18,44

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