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Consiglio comunale, sì ai lavori al canale di Boccadifalco a 20 anni dal progetto

La delibera prevede l'eliminazione degli scarichi abusivi, che verranno convogliati nella rete fognaria a valle. Tantillo (Fi): "Adesso l'amministrazione non ha più alibi"

Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che prevede l'eliminazione degli scarichi abusivi nel canalone di Boccadifalco e convogliarli nella rete fognaria a valle. I lavori - per un importo di circa 9 milioni, provenienti da fondi Cipe - saranno preceduti dalla pulizia del canale, già in parte effettuata. La delibera vede la "luce" a 20 anni dal progetto iniziale.

Adesso l'amministrazione dovrà bandire l'appalto. Il via alle opere dovrebbe avvenire entro sei mesi, come annunciato dal vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Emilio Arcuri. La conclusione è prevista entro due anni.

"Dopo vent'anni dal primo progetto - dice Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi - ci avviamo a risolvere una situazione che per tanti residenti era diventata insostenibile. Verranno eliminati gli scarichi abusivi e con essi la puzza che soprattutto d'estate dava enorme fastidio. Adesso l'amministrazione non ha più alibi, bisogna accelerare i lavori".

Con la bonifica, aggiunge Rosario Filoramo (Pd), "si potranno prevenire gli allagamenti del canale di maltempo necessario per la prevenzione degli allagamenti. Finalmente è stata accolta la richiesta dei cittadini di Boccadifalco, corso Calatafimi e via Lenin Mancuso".

"Ancora una prova - afferma Pierpaolo La Commare, vicecapogruppo Mov139 - della rinnovata capacità dell'Amministrazione di pianificazione ed impegno delle risorse per la realizzazione di importanti opere pubbliche. Nella fattispecie, il Consiglio comunale ha sbloccato un'opera ferma da quasi 20 anni. Un'opera la cui importanza deve leggersi sotto una duplice ottica: in primo luogo verranno intercettati tutti gli scarichi fognari abusivi che fino adesso hanno scaricato sul canale Boccadifalco con le ovvie consegunze in termini di inquinamento delle acque bianche e del mare; in secondo luogo si restituiscono ad una parte di città ed ai suoi abitanti, per troppo tempo dimenticati, standard ambientali degni di una città moderna. Questo intervento fa il paio con quello approvato circa un mese fa relativo alla eliminazione degli scarichi fognari dal canale Passo di Rigano e via Castellana, a riprova della più ampia azione di razionalizzazione dell'impianto fognario cittadino".

Secondo la vicepresidente vicaria del Consiglio comunale Nadia Spallitta è un atto "che, pur essendo utile e opportuno sotto il profilo ambientale, presenta numerose criticità. Il progetto, che sembrerebbe sia stato conferito a trattativa privata nel 1997, ha oggi un valore di circa 9 milioni di euro, di cui un milione per competenze tecniche. Dubito che sia corretto conferire o confermare appalti di servizi di valore europeo senza la preventiva gara di evidenza pubblica (che in questa materia è diventata obbligatoria dal 2006). Inoltre - aggiunge - è giuridicamente irrituale che un procedimento possa durare quasi vent’anni, senza che peraltro vengano accertate le eventuali responsabilità - interne o dei professionisti incaricati - per tale ritardo. Tra l’altro, trattandosi di una variante in quanto l’intervento non è previsto dal vigente Piano regolatore generale, si dovrebbero applicare le norme sulle varianti urbanistiche. Un’ulteriore anomalia: pur approvando un progetto definitivo di un’opera pubblica del valore di circa 9 milioni, nella delibera manca il parere contabile e anzi si sostiene che l’atto non comporti spese. In mancanza di copertura finanziaria contestuale all’atto, a mio avviso, il provvedimento va considerato nullo e in violazione delle norme di contabilità. Sembrerebbe infatti che l’opera sia stata inserita in una programmazione finanziaria, ma al momento non risulta dall’atto se sia stato emesso il decreto di finanziamento. Da qui a mio avviso la possibile nullità dell’atto". 

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