Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Consiglio: sì all'ampliamento dell'hotel Plaza, "rimandato" il parcheggio di piazza Unità d'Italia

A Sala delle Lapidi tornano i Prusst. L'albergo di via Nicolò Gallo potrà realizzare una nuova suite e una sala colazione-ristorante in quella che adesso è la terrazza. Nuovo stop per il parcheggio interrato, il progetto restituito agli uffici. Sinistra Comune: "No al consumo di suolo"

La terrazza dell'Hotel Plaza

A Sala delle Lapidi tornano i Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio (Prusst). Nati sulla scorta di un vecchio decreto del ministero dei Lavori pubblici del 1998, i progetti presentati a Palermo si "trascinano" stancamente da anni tra ritardi, iter farragginosi e varianti urbanistiche camuffate sotto mentite spoglie. Nell'ultima "infornata" all'esame del Consiglio comunale ce ne sono sette: l'Aula oggi ne ha restituito indietro agli uffici uno - quello del parcheggio interrato di piazza Unità d'Italia - e ne ha approvato un altro, l'ampliamento dell'hotel Plaza Opera di via Nicolò Gallo.

La trattazione dei Prusst è stata avviata ieri con l'assessore alla Rigenerazione urbanistica, Emilio Arcuri, e il capo area del settore Nicola Di Bartolomeo. L'assessore Arcuri ha subito messo in chiaro che "nel tempo non è stata rispettata la ratio iniziale dei Prusst". Insomma, di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile è rimasto ben poco. Il Consiglio però non si può sottrarre alla trattazione dei singoli progetti, anche perché dietro l'ostico acronimo c'è la possibilità per i privati che hanno presentato i progetti di accedere a dei finanziamenti pubblici. Si tratta dell'ultima chiamata, a distanza di così tanti anni. 

Nella seduta di oggi, come dicevamo, è arrivato il sì per l'ampliamento dell'hotel Plaza Opera, che potrà realizzare una nuova suite al settimo piano e una sala colazione-ristorante all'ottavo piano, in quella che adesso è la terrazza-solarium. Ecco cosa prevede il progetto presentato dalla ditta Gestar spa al Comune. Ancora un altro stop invece per il parcheggio di piazza Unità d'Italia, progettato partorito nel 1999 che prevede 200 box e 300 posti macchina. "Il Genio civile ha chiesto di modificare il progetto spostando il parcheggio di 50 metri rispetto alla falda acquifera sottostante" spiega il vicepresidente del Consigli Giulio Tantillo (Forza Italia), che ha chiesto "d'inserirlo nel piano parcheggi, perché nel Prg non è previsto".

La valutazione degli altri 5 progetti è stata rimandata alla prossima settimana, ma l'orientamento del Consiglio è per la bocciatura. "Eccetto quello del Plaza, che la maggioranza ha approvato, gli altri sono troppo invasivi" sottolinea Tantillo. E' il caso ad esempio dell'intervento in variante urbanistica di un residence per anziani a Baida o di un nuovo supermercato a Bonagia. "Il nostro faro sarà sempre quello del consumo di suolo zero" dice il capogruppo di Sinistra Comune, Giusto Catania. Il gruppo di maggioranza sostiene che "il territorio è stato oltraggiato per troppo tempo da cementificazione e abusi edilizi" e che "l'iter dei Prusst è oggettivamente viziato da tempi dilatati che hanno modificato le stesse ragioni di fondo della cosiddetta pianificazione contrattata". 

"In nessuno dei progetti presentati in Aula il Movimento 5 Stelle ha riconosciuto un ritorno per la comunità in termini di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile - dice il consigliere Giulia Argiroffi - né sono stati trovati riscontri di quei quadri programmatici che dovrebbero, per legge, garantire l'organicità degli interventi. Siamo inoltre sinceramente preoccupati per le sorti già compromesse di questa città che da 60 anni procede esclusivamente per deroghe e negazioni sistematiche alla pianificazione, con i risultati che purtroppo sono sotto gli occhi di tutti: la pessima qualità dello sviluppo urbano di Palermo, figlia di un sacco mai conclusosi. Riteniamo quindi, in coscienza, di non potere procedere oltre con deroghe e violenze allo sviluppo pianificato e organico, in questo caso anche con procedure semplificate, visto che non esistono i presupposti di ritorno di qualità per la città che li giustificherebbero, e in considerazione anche del delicato momento in cui ci troviamo con il Prg da tempo in fase di definizione. Fino a quando non avremo un Prg tecnicamente valido, ogni altra attività che comporta modifiche del territorio e del tessuto, saranno dal Movimento 5 Stelle contrastate".

"Non sono più di una decina i progetti Prusst che sono sopravvissuti e sono arrivati oggi in Consiglio comunale. Una selezione su un programma di sviluppo che non ha più senso di esistere e che si può considerare ormai decaduto - dichiara il capogruppo di Palermo 2022, Antonino Sala -. Per questo non si può procedere con un’approvazione che sia una mera presa d'atto. Si deve fare una valutazione che tenga conto dell'impatto sul territorio ai giorni nostri, sulle attuali esigenze e ricadute, che non sono più quelle dell’epoca. Inoltre dobbiamo confrontarci con il modello ispiratore dello schema di massima del nuovo Prg che prevede consumo di suolo ‘zero’. Rivisti nel 2018 i Prusst appaiono come ‘semplici’ varianti urbanistiche. L’unica eccezione sono i parcheggi sotterranei. Palermo ha bisogno di parcheggi ma bisogna valutare gli effetti di tali insediamenti nelle aree indicate. Da parte nostra - conclude - ogni delibera sarà affrontata avendo come linea guida il rispetto del verde".

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