Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Scontri e barricate, Sala delle Lapidi gira a vuoto: "Consiglio clinicamente morto"

Aula impantanata dal malessere che serpeggia nella maggioranza - dove i partiti spingono per entrare in Giunta - e dall'ostruzionismo dell'opposizione. Lite Tantillo-Catania, la seduta odierna chiusa dopo 7 minuti. Il sindaco perde il feeling col Consiglio: è l'alba dell'immobilismo?

Sala delle Lapidi

"Il Consiglio comunale è clinicamente morto". L'espressione usata dal capogruppo del M5S, Ugo Forello, al termine della seduta di oggi - durata appena 7 minuti - descrive plasticamente ciò che sta accadendo a Sala delle Lapidi. Le liti e gli scontri che stanno impantanando l'Aula sono la "spia" di un malessere che serpeggia nella maggioranza - dove i partiti spingono per entrare in Giunta - e di un'opposizione che ha ormai ha alzato le barricate. 

Se poi ci aggiungiamo che l'amministrazione comunale sembra aver perso il feeling con il Consiglio, il quadro è completo. Il sindaco Leoluca Orlando, sulla vicenda degli eventi calendarizzati nell'ambito di Palermo Capitale della Cultura, ha sferrato un duro attacco agli inquilini di Sala delle Lapidi. Il primo, dal 2012 ad oggi. Proprio gli eventi culturali non svolti e il caso del ponte Corleone, per altro sollevati da esponenti della maggioranza (Giulio Cusumano e Sandro Terrani), hanno definitivamente mandato in tilt l'assemblea cittadina. 

Gelarda (M5S): "Stanno cercando di metterci il bavaglio"

Con buona pace per delibere importanti come gli statuti delle società partecipate, ancora al palo. Nella seduta odierna l'ennesimo passaggio a vuoto. Sullo sfondo il botta e risposta tra Giulio Tantillo (Forza Italia) e Giusto Catania (Sinistra Comune), che ha costretto il presidente del Consiglio Totò Orlando a fischiare la fine delle ostilità a tempo di record. Sette minuti. Che sono bastati però a far emergere profonde spaccature e non lasciano presagire nulla di buono per il futuro. Lunedì i gruppi di minoranza non parteciperanno alla conferenza dei capigruppo, "fino a quando - annuncia Tantillo - i problemi politici non verranno discussi in Aula con il sindaco. Si è aperta una stagione di stallo che la città non merita. Orlando non ha ben compreso il malessere del Consiglio".

Giusto CataniaCatania non ci sta: "Non possiamo consentire che qualche consigliere ritenga di dover espletare la sua funzione semplicemente commentando notizie giornalistiche, attuando in tal modo una tattica ostruzionistica. Al fine di eliminare questa cattiva abitudine, che sta impantanando i lavori d’Aula e arrecando danno alla città, ho chiesto oggi alla presidenza del Consiglio di far rispettare il regolamento d’aula, secondo cui a ciascun gruppo consiliare sono riservati dieci minuti per le comunicazioni urgenti. Non è accettabile che si utilizzi la fase delle comunicazioni per bloccare i lavori consiliari. Infine, mi auguro che non si debbano più ripetere le scene indecorose viste in questi giorni: la presidenza del Consiglio deve rispettare il diritto di parola di tutti e non è accettabile che venga chiusa la seduta mentre è in corso l’intervento di una consigliera comunale".

Giulio Tantillo-3Parole che scatenano la reazione di Tantillo, che ieri aveva chiesto e ottenuto lo stop ai lavori nel momento in cui la consigliera del M5S, Viviana Lo Monaco, stava intervenendo davanti ad una manciata di colleghi. "La verità - sottolinea il capogruppo di Forza Italia - è che la maggioranza non riesce ad affrontare i problemi, ma non solo. Oggi Catania ha voluto lanciare un segnale politico: vuole fare l'assessore, ma sarebbe una iattura per la città avere in Giunta un personaggio che vuole mettere il bavaglio alle minoranze. Speriamo che il sindaco Orlando non lo nomini, altrimenti presenteremo una mozione di sfiducia ogni settimana". Ribatte Catania: "In tutte le assemblee elettive del mondo i tempi di parola sono regolamentati e risulta alquanto ridicolo obiettare che si voglia mettere il bavaglio alla libera espressione del pensiero".

Sabrina Figuccia 2-2-2Tra i consiglieri, Sabrina Figuccia (Udc) archivia la lite Tantillo-Catania "come i capponi di Renzo, il protagonista dei 'Promessi Sposi'. Il tutto per motivi risibili, soltanto per affermare una presunta leadership. Ma a farne le spese è l’intera città. Ciò avviene mentre l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano, che si sarebbe dovuto presentare in Aula, continua a snobbare il Consiglio, probabilmente per evitare di dare scomode risposte sulle manifestazioni culturali cittadine". Nei confronti di Cusumano, le minoranze compatte sono pronte a presentare una mozione di sfiducia. "Sono settimane che non si delibera alcunché - incalza Forello (M5S) - e, nello stesso tempo, il Consiglio viene preso in giro e svilito da esponenti della Giunta, come l’assessore Cusumano, che ieri mattina non si è presentato in Aula a causa (secondo quanto è stato riferito dalla presidenza) di un attacco di febbre alta che non gli ha impedito, però, di presenziare, nel pomeriggio della stessa giornata, alla riunione del comitato scientifico di Palermo Capitale della Cultura".

Sandro Terrani-2Il capogruppo di Mov139, Sandro Terrani, invita al "senso di responsalità". Terrani, che aveva comunicato all'Aula "le precarie condizioni di statiche del ponte Corleone", respinge al mittente "le polemiche e le strumentalizzazioni sollevate", ma aggiunge pure che "finite le elezioni politiche, nessuno deve scaricare le proprie tensioni in aula. Portare a conoscenza di problematiche riguardanti la città, non deve essere la scusa per bloccarei lavori d’Aula su altrettanti temi importanti". L'alt "ad atteggiamenti ostili" arriva da un altro esponente della maggioranza, il capogruppo del Pd Dario Chinnici: "Pensiamo a lavorare tutti per il bene di Palermo - dice -. La maggioranza faccia il suo dovere così come l’opposizione, senza dimenticare il senso di responsabilità. Questo immobilismo genera un atteggiamento ostile dei cittadini nei confronti delle istituzioni".

Il rischio di un immobilismo è però reale. E c'è chi pensa, ricordando ciò che successe durante la sindacatura-bis di Cammarata (con il Consiglio in rotta con la Giunta, praticamente ingessato), che sarebbe il caso di staccare la spina se questo andazzo dovesse proseguire. "Così non si può continuare - conclude Tantillo - a questo punto sarebbe meglio andare di nuovo a votare". 

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