Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Consiglio comunale, fumata grigia per la presidenza: il sindaco insiste su Totò Orlando

La maggioranza punta a trovare l'unanimità. "No" ai franchi tiratori: "Chi è di parere contrario lo dica". Tantillo, consigliere di Forza Italia, resta ancora in pole position per la vicepresidenza

La quadra non è stata ancora trovata, ma sulla presidenza del Consiglio l'obiettivo del sindaco Leoluca Orlando è convincere Mov139 e Palermo 2022 a decidere all'unanimità. Per questa ragione il vertice di ieri sera (andato avanti sino all'1) è stato riaggiornato alle 15 di oggi pomeriggio. Dopo aver incassato il sì di Uniti per Palermo e Dp su Totò Orlando, il primo cittadino sta cercando di sanare le divisioni ancora presenti in Mov139 e Palermo 2022. La netta maggioranza dei consiglieri dei due gruppi è comunque per la conferma del presidente del Consiglio uscente: almeno 7 su 10. Tra i riottosi Giulio Cusumano, Fabrizio Ferrara e Mimmo Russo. 

Il sindaco Orlando, sulla scorta del giudizio positivo sull'operato del Consiglio nell'ultimo quinquennio, spinge per riconsegnare lo scranno più alto di Sala delle Lapidi al suo omonimo. Scelta che tuttavia ha rimesso al gruppo. Chiedendo ai contrari, qualora non si dovesse trovare un accordo condiviso da tutti, di uscire allo scoperto. Un "no" ai franchi tiratori in Aula durante la votazione, che si terrà in occasione della prima seduta del Consiglio fissata per lunedì prossimo.

La ricerca di un consenso all'unanimità su Totò Orlando è anche un modo per mettere all'angolo Sinistra Comune, che si è smarcata dalla maggioranza optando per Barbara Evola alla presidenza. Se dovesse esserci la certezza di 20 voti su 24 per Totò Orlando, a Sinistra Comune verrebbe più "pesante" assumere una scelta politica difforme dal resto della coalizione. In questo scenario, Catania e compagni si troverebbero quindi in una posizione d'isolamento. È questo uno dei messaggi emersi dall'incontro del sindaco con i suoi gruppi di riferimento. Messaggio accompagnato da un ragionamento sul concetto di continuità - inteso come prosecuzione di un programma e di un metodo senza favorire una lista o l'altra - che Sinistra Comune non manda giù dopo l'esclusione dalla Giunta. 

La partita però è ancora lunga e si lega a doppio filo con quella per la vicepresidenza, carica che spetta all'opposizione. La maggioranza chiederà nei prossimi giorni alla minoranza di indicare un nome. Giulio Tantillo, consigliere di Forza Italia, resta ancora in pole position, anche se a conti fatti i ferrandelliani non lo vogliono. Il perché è presto detto. Eccetto Sabrina Figuccia, Tantillo avrebbe l'appoggio di Forza Italia e della maggioranza. Pronta a sostenerlo nel caso in cui dovessero servire voti per l'elezione di Totò Orlando o, in generale, le minoranze non dovessero esprimere (ipotesi più che possibile) un nome unico. Non a caso Marianna Caronia - che ha ricevuto un secco "no" dagli orlandiani - è uscita con una dichiarazione di voto per Ugo Forello del Movimento Cinque Stelle. Ed a ruota è stata seguita da Sinistra Comune. In questa partita su più fronti, resta da capire come si muoveranno i grillini, finora molto sottotraccia. 

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