Santoro: "Stop alle sedute da remoto, il Consiglio comunale torni a Sala delle lapidi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia di Covid-19, il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Orlando non ha più convocato il Consiglio nella prestigiosa Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, ma da remoto, cioè attraverso il sistema della video conferenza e su una di quelle piattaforme alle quali i consiglieri comunali, il sindaco e la giunta comunale si collegano da casa. Secondo l’ex consigliere comunale e assessore Stefano Santoro, da questo bizzarro sistema di convocazione del Consiglio sono derivate numerose sedute virtuali, che molti dei cittadini palermitani non hanno colto perché preoccupati dall’emergenza sanitaria, mentre tanti altri lo hanno tollerato per le medesime ragioni. Santoro ha dichiarato di non avere mai condiviso detto sistema. A fondamento della sua disapprovazione, Santoro ha sottolineato che l’unica sede naturale e istituzionale per lo svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale e’ l’aula di Sala delle Lapidi e nessuna eccezione può essere ammessa.

Santoro ha poi evidenziato che soltanto la presenza fisica in aula dei consiglieri comunali e della giunta comunale garantisce il vero confronto e il contraddittorio tra i vari gruppi consiliari, sia di maggioranza che di opposizione, il Sindaco e i componenti della giunta di governo della città, assicurando immediatezza ed efficacia al dibattito politico. Le sedute del Senato e della Camera dei deputati, così come l’assemblea regionale siciliana, durante il lockdown, ha ricordato Santoro, sono state sempre convocate e si sono svolte nelle rispettive aule istituzionali, permettendo il serrato dibattito tra i parlamentari e l’esecutivo. Santoro ha pertanto affermato di non condividere la decisione adottata dal Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Orlando, di continuare a convocare da remoto le sedute consiliari ancora oggi, quando il lockdown e’ cessato e hanno riaperto gli esercizi commerciali e le frontiere.

Si avverte la sensazione, ha dichiarato Santoro, che il Presidente del Consiglio Comunale, in sintonia con il Sindaco e la giunta, prediliga un siffatto sistema di svolgimento delle sedute, dietro le schermo dell’emergenza sanitaria da Covif-19, nonostante il Virus stia fortunatamente sparendo, al fine di far assopire il dibattito politico tra le forze politiche rappresentate a Palazzo delle Aquile, facendo passare in secondo piano la trattazione di importanti questioni politiche, rimaste in sospeso, che necessariamente devono essere affrontate in aula, tra le quali quella relativa ai gravi fatti di corruttela di febbraio scorso, allorquando venivano eseguite nei confronti di due consiglieri comunali della maggioranza e di due funzionari tecnici del Comune le ordinanze applicative di misure cautelari disposte dall’Autorita’ Giudiziaria. Santoro ha esortato il Presidente del Consiglio Comunale a convocare Le sedute a Sala delle Lapidi senza ulteriori ritardi affinché il dibattito politico torni ad essere reale e possa essere trattata la mozione di sfiducia al Sindaco Leoluca Orlando, già sottoscritta dal numero di consiglieri previsto dalla legge.

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