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Contratto di servizio Rap, salta la manutenzione stradale: Consiglio a un passo dal sì

Maggioranza e opposizione raggiungono un compromesso: la raccolta dei rifiuti rimane pubblica per i prossimi 15 anni, ma alla ex municipalizzata viene tolta la riparazione ordinaria e straordinaria di strade e marciapiedi. Verso il voto finale della delibera

Il Consiglio comunale è a un passo dall'approvazione del nuovo contratto di servizio con la Rap. Dopo una lunga maratona d'Aula - che riprenderà oggi pomeriggio alle 18 per il voto finale - maggioranza e opposizioni sono riuscite a trovare una sintesi: la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti rimangono in mani pubbliche per i prossimi 15 anni, ma senza la manutenzione di strade e marciapiedi. Contrariamente al testo portato in Consiglio dall'amministrazione, infatti, si è deciso di togliere a Rap non solo la manutenzione ordinaria ma anche quella straordinaria.

Un compromesso raggiunto nella notte appena trascorsa con l'ok a un emendamento presentato dal consigliere Ugo Forello e condiviso da tutte le minoranze, che "depenna" 5,8 milioni destinati inizialmente al monitoraggio e agli interventi urgenti su marciapiedi e arterie viarie. Il servizio proseguirà fino all'affidamento con gara o affidamento diretto, entro il termine ultimo e inderogabile del 31 marzo 2021. In cambio le minoranze si sono impegnate ad approvare la delibera.

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Tra gli emendamenti approvati ce ne sono pure tre presentati del Movimento 5 Stelle: uno sulla obbligatorietà della raccolta differenziata nei mercatini rionali, uno sul piano di spazzamento (in base al quale la Rap deve pubblicare sul suo sito web la programmazione dei giorni e degli itinerari) e un altro sull gestione dei Raee (i rifiuti elettrici ed elettronici), imponendo a tutti i negozianti il conferimento presso i Centri comunali di raccolta.

L'approvazione del contratto di servizio Comune-Rap, a questo punto, è solo una formalità. Il via libera dovrebbe indurre i sindacati a revocare le assemblee programmate a partire da domani, che avrebbero paralizzato di fatto la raccolta dei rifiuti. Un rischio che ora sembra scongiurato. 

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