Comune, Zacco: "Incomprensibile bocciatura del Consiglio al recupero di Grande Migliore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Con la bocciatura da parte del Consiglio comunale del Prusst dell'immobile ex Grande Migliore, si sono spente le residue speranze di far recuperare le spettanze maturate dai 269 ex dipendenti prima del fallimento dell'azienda e vanificato il fondamentale lavoro che ha svolto il segretario generale Fisascat Cisl Palermo Mimma Calabrò in sinergia con il curatore fallimentare. Una decisione alquanto discutibile quella assunta oggi (ieri ndr) dalla maggioranza dei consiglieri comunali presenti in Consiglio, l'approvazione dell'atto avrebbe permesso tramite la vendita dell'immobile ex Grande Migliore la restituzione ai lavoratori di tutte le spettanze maturate e mai corrisposte".L o dichiara il consigliere comunale e presidente della VI Commissione consiliare, Ottavio Zacco.

Per Zacco è stata "un' ulteriore umiliazione nei confronti degli ex dipendenti che oltre al dramma di aver perso il lavoro e la conclusione delle coperture economiche garantite dagli ammortizzatori sociali, vedono svanire le residue speranza che nutrivano grazie il considerevole ricavato della vendita dell'immobile. Non è concepibile che un immobile tra i più estesi del nostro territorio e con un posizionamento  commerciale strategico, rischi di rimanere abbandonato,  in quanto un eventuale futuro aggiudicatario si troverebbe a ricominciare un lungo iter burocratico per ottenere la concessione urbanistica. Spero che la Giunta ripresenti la delibera e che questo gesto incomprensibile di parte del Consiglio comunale, non pregiudichi il rilancio di un sito commerciale strategico per il tessuto economico della nostra città già piegata dalla grave crisi economica causata dall'emergenza sanitaria".


 

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