Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Sala delle Lapidi, in salita la strada verso il bilancio consolidato: "Così non si può votare"

Le opposizioni chiedono "chiarezza" dopo la relazione della Corte dei conti sui consuntivi 2015 e 2016. Martedì riunione con gli uffici. Ferrandelli: "Pesano i rilievi dei magistrati contabili". Tantillo: "I disallineamenti vero problema, possibili ripercussioni sul previsionale"

Sala delle Lapidi

Tira aria di burrasca in Consiglio comunale. I rilievi della Corte dei conti ai bilanci consuntivi 2015 e 2016 agitano le opposizioni - stavolta in blocco - che annunciano barricate sul consolidato, "fino a quando l'amministrazione non farà chiarezza". Così Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi, convinto che la "situazione sia davvero grave". 

Il ragionamento del principale competitor alle ultime due elezioni del sindaco Orlando si fonda sul fatto che il bilancio consolidato 2016 - che a breve dovrebbe approdare in Aula - sia "viziato proprio dai due rendiconti finiti nel mirino della Corte dei conti, che ha rilevato anomalie e incongruenze che mettono in discussione la veridicità dei conti" sottolinea Ferrandelli, citando le parole usate dai magistrati contabili nella loro relazione. "Potremmo quindi essere in presenza di un falso in bilancio - aggiunge -. Come si fa quindi a non tenere conto dei dubbi sollevati dalla Corte dei conti? Chi si assume questa responsabilità? In queste condizioni, a mio avviso, il consolidato non si può votare".

Che il cammino di questo bilancio consolidato fosse in salita, lo si è capito dopo il parere "non positivo" rilasciato dal collegio dei revisori dei conti. Il "carico da 11" adesso lo ha messo la Corte dei conti con una relazione - al momento al vaglio della ragioneria generale e dell'assessore al Bilancio per le controdeduzioni - che mette in discussione i bilanci del Comune nell'epoca in cui Luciano Abbonato ricopriva il ruolo di assessore al Bilancio (oggi magistrato del tribunale contabile).

Anche un altro esponente dell'opposizione, il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo, dice "che allo stato attuale non si può votare né il consolidato né il bilancio di previsione", ma si discosta da Ferrandelli allorché afferma che "il vero problema riguarda i disallineamenti". Entrando nel dettaglio Tantillo spiega che "per approvare il consolidato bisogna avere cifre certe sui disallineamenti tra Comune e Partecipate. Questo aspetto più che i rendiconti 2015 e 2016, messi in discussione dalla Corte dei conti, può avere refluenze sul consolidato. Che a sua volta ha un'incidenza sostanziale sul bilancio futuro, ovvero il previsionale". Tantillo ha chiesto e ottenuto la convocazione, in sede di conferenza dei capigruppo, del segetario generale, dell'avvocatura comunale, della ragioneria, del dirigente delle Partecipate e del presidente del collegio dei revisori. La riunione si terrà martedì. "Solo dopo aver avuto i necessari chiarimenti - dice il vicepresidente del Consiglio - potrà essere calendarizzata la discussione sul consolidato".  

Sia Ferrandelli che Tantillo avevano chiesto all'amministrazione copia della relazione della Corte dei conti. La consegna è avvenuta oggi, ma i due consiglieri l'hanno rispedita al mittente. Il motivo? "Non c'è stata consegnata in tempo reale. Ora è troppo tardi". Tra l'altro il documento redatto dal magistrato Gianluca Albo non ce l'aveva nessuno dei 40 consiglieri, nemmeno il presidente Totò Orlando. "E' tangibile uno scollamento politico tra l'amministrazione e la maggioranza che lo sostiene" sostiene Tantillo, che definisce "un po' sbandati i consiglieri di maggioranza, anche perché l'amministrazione non gli dà una mano d'aiuto...".

Oggi nuovo passaggio a vuoto a Sala delle Lapidi: si doveva votare un "pacchetto" di debiti fuori bilancio, ma la seduta è saltata. L'opposizione aveva chiesto la presenza in Consiglio degli uffici per delucidazioni su 5 debiti fuori bilancio con parere negativo, ma dalla ragioneria non si è presentato nessuno. Tutto rinviato a domani.

Intanto dice la sua pure il Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi aveva avanzato al Comune una richiesta di pre-dissesto. "Davanti ai dati preoccupanti dei conti economici, soltanto Orlando e i suoi sodali continuano a mantenere ostinatamente una posizione del 'va tutto bene', mentendo consapevolmente ai nostri concittadini - dichiara Ugo Forello, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Sala delle Lapidi -. Come gruppo di opposizione più numeroso in Consiglio, siamo rallegrati della circostanza che anche gli altri consiglieri che occupano i banchi della minoranza, finalmente, si siano svegliati dal torpore, seguendo il M5S nelle battaglie portate avanti nell'interesse dei cittadini. In questo caso, in un'operazione di verità e trasparenza: la situazione economico-finanziaria è grave e i palermitani devono saperlo. Ma nessuno pensi di sottrarsi alla critica, perché la vecchia politica che oggi s'indigna è la stessa che nel passato ha contribuito a determinare lo stato di difficoltà del Comune, causando anche il fallimento dell’Amia, di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze. E' necessario voltare pagina e avviare un percorso di innovazione, che sia di netta rottura rispetto al pantano degli ultimi 15 anni".

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