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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Aumento Irpef, Orlando chiede al presidente del Consiglio la restituzione della delibera alla Giunta

"Vogliamo verificare se è possibile non colpire le fasce più deboli". Così il sindaco e l'assessore al Bilancio che, con questa mossa, provano a evitare la bocciatura dell'atto, sfiorata nella seduta di giovedì. Totò Orlando: "Sarà l'Aula a decidere, noi contrasteremo il raddoppio delle tasse"

Con una lettera inviata ieri sera al presidente del Consiglio, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Bilancio Sergio Marino hanno chiesto la restituzione alla Giunta della delibera che prevede l'aumento dell'Irpef. Una mossa per evitare la bocciatura dell'atto, sfiorata nella seduta di giovedì, quando per un solo voto non si è raggiunto il quorum. Lunedì Sala delle Lapidi tornerà a riunirsi e in quell'occasione, annuncia il presidente Totò Orlando, "si determinerà sulla richiesta della Giunta".

Aumento Irpef a un passo dalla bocciatura: in Consiglio cade il numero legale per un voto

"La delibera - spiega Totò Orlando a PalermoToday - è ormai patrimonio dell'Aula. Come da prassi, quindi, devono essere i consiglieri a decidere se restituirla o meno. Auspichiamo che il sindaco abbia chiesto il ritiro per non riproporre il raddoppio dell'Irpef, che noi contrastiamo e contrasteremo".

Secondo il sindaco Orlando e l'assessore Marino, "la restituzione della delibera consentirebbe all'amministrazione di verificare la possibilità di tener conto delle esigenze di equità fiscale, per non colpire le fasce più deboli. Confermiamo comunque il nostro impegno al fine di evitare un devastante dissesto". La questione però è politica, anzi numerica. Da tempo, infatti, il primo cittadino non ha più a Sala delle Lapidi una maggioranza che lo sostiene e il fronte dei contrari al raddoppio dell'Irpef, atto su cui si regge l'intero piano di riequilibrio, è più ampio degli orlandiani.

Ecco perché, da parte della Giunta Orlando, c'è la necessità di scongiurare che tutto l'impianto costruito per ottenere i 180 milioni circa del "Salva Palermo" possa crollare. Adesso però la parola passa al Consiglio. 

"Accogliamo con soddisfazione la missiva a firma del sindaco e dell'assessore al Bilancio indirizzata al presidente del consiglio comunale. Nel corso dell'ultima seduta ero intervenuta rappresentando alla presidenza del Consiglio la necessità di ulteriori approfondimenti dell'atto, al fine di valutare possibili strade che potessero, di fatto, salvaguardare maggiormente le esigenze di equità fiscale, anche coordinando questa proposta di deliberazione con specifiche agevolazioni nazionali", dichiara Rosalia Viviana Lo Monaco,
capogruppo M5S a Sala delle Lapidi.
 

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