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Consiglio, via libera al ripiano del disavanzo: 307 milioni saranno spalmati in 15 anni

Gli accantonamenti, pari a 20,5 milioni all'anno, che andranno a finire nel Fondo crediti dubbia esigibilità e quindi non potranno essere spesi. Lo prevede una delibera approvata dalla maggioranza con numeri risicati, a causa di alcune defezioni

Via libera dal Consiglio comunale al ripiano del disavanzo del rendiconto di gestione 2019. Una delibera approvata non senza difficoltà dalla maggioranza consentirà di spalmare 307 milioni di disavanzo in rate da 20,5 milioni per i prossimi 15 anni. In sostanza si tratta di accantonamenti che andranno a finire nel Fondo crediti dubbia esigibilità e quindi non potranno essere spesi. 

La dilazione va incontro a quegli enti locali, come Palazzo delle Aquile, che si ritrovano con un grosso disavanzo. In base alla legge 118, la cosiddetta "armonizzazione contabile", i Comuni devono mettere da parte in bilancio i soldi che prevedono d'incassare. E hanno due opzioni: metodo semplificato e ordinario.

Scegliendo il primo, il Comune si è ritrovato a accantonare adesso tutto il pregresso. Anziché in tre anni, i 307 milioni di disavanzo però sono stati suddivisi in 15 anni grazie alla delibera del Consiglio. La maggioranza, a causa di alcune defezioni, se l'è cavata con numeri risicati: a votare sì sono stati in 13, 9 gli astenuti e 2 i contrari. 


 

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