Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Il Consiglio comunale approva Reset, Orlando: "Azienda di respiro metropolitano"

La società consortile ingloberà i 1.570 dipendenti ex Gesip. L'atto costitutivo è stato approvato con 27 voti favorevoli (6 gli astenuti. Il Sindaco: "Anche per Palermo si apre una stagione di prospettiva positiva". Tantillo: "Votato sì per salvaguardare i lavoratori"

Il consiglio comunale ha approvato l'atto costitutivo della Reset (Rete servizi territoriali), società consortile che ingloberà i 1.570 dipendenti ex Gesip. L'atto è stato approvato con 27 voti favorevoli (6 gli astenuti). "Dopo le ruberie, il fallimento e lo sfascio di Amia - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - è nata la Rap, salvaguardando i lavoratori e dando vita ad un'azienda sana che sta rendendo e renderà servizi sempre più efficienti. Dopo le ruberie, l'insolvenza e lo sfascio di Gesip è nata la ReSeT, società consortile che salva i livelli occupazionali e che può e deve divenire una azienda di respiro metropolitano per rendere servizi essenziali ed efficienti per la vivibilità delle città. Un'altra buona pratica ormai modello in campo nazionale di come sia possibile uscire dal tunnel della mala amministrazione. Vi è ancora molto da fare - conclude Orlando - ma adesso anche per Palermo e per ReSeT si apre una stagione certamente di difficoltà ma anche di prospettiva positiva, in un paese dove ruberie e mala amministrazione - a cominciare dalla Capitale - producono licenziamenti e disservizi".

LE REAZIONI
giulio-tantillo-2TANTILLO (FI) - "Forza Italia vota sì alla consortile Reset - afferma il capogruppo Giulio Tantillo (nella foto a destra) - per salvaguardare quei lavoratori che da due anni vivono con l’incubo e l’incertezza del futuro soprattutto per le loro famiglie. Abbiamo mantenuto l’impegno di non opporci sui grandi temi sociali che affliggono questa città, con ricadute sul lavoro quali Rap e Gesip, così facendo abbiamo consentito al Sindaco di lavorare senza pressioni sociali e con serenità. Rimangono sulla nuova società alcune ombre, basti pensare che non tutti i lavoratori entreranno nella consortile, ma solo 950, gli altri entreranno in una seconda fase. Assicuriamo quindi il nostro impegno costante fin quando tutti i lavoratori non saranno garantiti. Saremo vigili sui criteri di scelta del personale in questa prima fase; i criteri debbono essere certi e uguali per tutti senza ingerenza. La politica ha garantito i lavoratori ed ora i lavoratori devono fare la loro parte perché il disco verde lo darà la città, e questo avverrà se i servizi funzioneranno. I cittadini ci chiedono una città in cui si respiri la gioia di vivere".

occhipinti (idv): ITALIA DEI VALORI - "Si tratta di un atto che abbiamo votato convintamente per due motivi - dicono i consiglieri Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti (nella foto a destra) - la messa in sicurezza di 950 lavoratori e delle loro famiglie, che da oltre due anni pagano gli errori dei politici del passato, e il fatto che si tratti di un percorso che tende, alla lunga, a internalizzare molti dei servizi che le partecipate oggi affidano a terzi consentendo notevoli risparmi. Sono stati approvati all'unanimità anche due ordini del giorno, da noi sottoscritti e presentati, che impegnano l' amministrazione a redigere un piano industriale nell'ottica di rendere servizi migliori alla città e a equiparare questi lavoratori a quelli delle altre partecipate, in un futuro quanto più breve possibile. Idv si dimostra così, ancora una volta, a fianco del sindaco Orlando nell'attuazione del programma elettorale per il bene della città".

LEONARDI (PD) - "Altro che resettare Palermo, con la nuova consortile il sindaco Orlando ha dichiarato il game over per i cittadini che saranno costretti a pagare con le proprie tasse un altro carrozzone in cambio dei soliti scadenti servizi". Lo dice il consigliere del Pd Sandro Leonardi (nella foto a destra), commentando l'approvazione da parte del consiglio comunale della consortile Reset. "Sono preoccupato per tutti i lavoratori del Comune e delle partecipate, e finanche per gli stessi lavoratori Gesip - conclude Leonardi - perché il piano non ha la necessaria sostenibilità finanziaria".

Spallitta-2SPALLITTA (Mov139) - "Ritengo che questa soluzione, che finalmente risolve la questione relativa all'Iva consentendo un enorme risparmio di spesa, sia quella corretta, nonostante il processo di assorbimento dei lavoratori sia graduale. In prima battuta - afferma Nadia Spallitta (nella foto a destra) - confluiranno infatti 950 lavoratori e solo da giugno in poi gli ulteriori 620 (mentre sono 150 quelli che hanno goduto dell'esodo incentivato). Il costo della società sarà di circa 29 milioni, con un capitale sociale iniziale di 1 milione di euro destinato ad essere incrementato di ulteriori 3 milioni previa acquisizione di un mutuo (già deliberato dal Consiglio). Auspico che alla consortile, oltre Rap e Sispi, possano aderire anche le altre società comunali, con il conseguente risparmio dell'Iva e con la razionalizzazione di alcune prestazioni offerte dalla Reset. Condivido la ratio del provvedimento, rivolto soprattutto a salvaguardare i livelli occupazionali e in ottemperanza a precisi obblighi di legge, idoneo altresì a garantire una condizione lavorativa stabile riconoscendo loro la dignità e diritti, valori imprescindibili e previsti anche dal nostro sistema costituzionale. Auspico, sotto il profilo economico, che la consortile sia in grado di autofinanziarsi migliorando anche la situazione retributiva dei propri dipendenti".

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