Consiglio, la maggioranza si "squaglia": l'opposizione approva una mozione che boccia la Ztl

Con 18 sì e 3 astenuti passa un atto che impegna l'amministrazione a sospendere i divieti in centro per tutta la durata dell'emergenza Covid. Italia Viva rompe con la Giunta ed esce dall'Aula. Minoranze all'attacco: "Catania si dimetta e si tratti la sfiducia a Orlando". Ma il sindaco non arretra: "Abbiamo già deciso all'unanimità"

A Sala delle Lapidi si "squaglia" la maggioranza. Il caldo però non c'entra nulla: a mandare in frantumi gli orlandiani è la Ztl. Con la reintroduzione dei divieti in centro per le auto, tornati in vigore ieri assieme alle strisce blu, si riapre lo scontro sulla mobilità e l'opposizione porta a casa una mozione che impegna l'amministrazione comunale a sospendere la Ztl per tutta la durata dello stato d'emergenza sanitaria proclamato dal governo nazionale, cioè fino ad ottobre. Una posizione per altro espressa nella precedente mozione approvata dal Consiglio. La Giunta incassa così un duro colpo, con un pezzo della maggioranza - Italia Viva - che si smarca platealmente.

La nuova mozione è stata approvata per un soffio: 18 sì e 3 astenuti (Valentina Caputo, Massimo Giaconia e il presidente Totò Orlando). Tra i favorevoli anche Giulio Cusumano, esponente della maggioranza. Escono dall'Aula al momento della votazione Pd e Sinistra Comune, con la capogruppo Barbara Evola che manifesta apertamente il "dissenso rispetto alla posizione di una parte della maggioranza che non rispetta il programma elettorale. Il dato politico che emerge è che la Giunta è stata confessata. E io mi domando: ma l'assessore Piampiano è ancora in quota Italia Viva? Chiederemo al sindaco di ripensare alla composizione della Giunta se questa non è rappresentativa delle forze politiche. La misura è colma - aggiunge Evola -. La posizione presa da Italia Viva e l'intervento in Aula sanciscono una frattura difficilmente sanabile all'interno della maggioranza. E' inaccettabile la personalizzazione dello scontro politico: in Giunta non decide solo Giusto Catania".  

 Santoro: "Orlando senza maggioranza deve dimettersi"

Una stoccata ai renziani, che in precedenza avevano già abbandonato i lavori in rottura con la posizione della Giunta, rea di "non condividere con la città i provvedimenti in materia di Ztl e pedonalizzazioni". "Assistiamo ancora una volta alla fuga in avanti dell'assessore Catania che pensa di poter fare campagna elettorale sulla pelle delle imprese allo stremo" aveva detto il capogruppo Dario Chinnici prima della seduta. "L'emergenza sanitaria legata al Coronavirus non è finita - aggiunge Chinnici a consuntivo -. L'amministrazione si fermi e si conforti con la maggioranza: Italia Viva non rimarrà a guardare mentre si condannano a morte le attività produttive della città".

Con la maggioranza dilaniata, l'opposizione riesce così a imporre la dura legge dei numeri e al tempo stesso fa scattare la controffensiva nei confronti dell'assessore alla Mobilità Giusto Catania e del sindaco Leoluca Orlando. Che però non arretra: "Con riferimento al dibattito e al voto del Consiglio comunale - riferisce in una nota il primo cittadino - credo utile ricordare che tempi e modalità di riattivazione della Ztl a seguito della fine del lockdown e dell'aumento del traffico nel centro cittadino sono stati dibattuti dalla Giunta comunale, che all'unanimità ha adottato i provvedimenti conseguenti".

Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, però insiste: "Il sindaco non può non tenere in conto quanto successo oggi in Consiglio. Al di là dei dati sull'inquinamento, i commercianti vivono una situazione economica drammatica e i residenti non hanno servizi. Non si può continuare a pedonalizzare e ridurre i parcheggi senza dare alternative ai cittadini. Oggi l'opposizione ha ottenuto un grande risultato. Questa Giunta invece rimane avulsa dalla realtà".

"Catania si dimetta" incalza Igor Gelarda, capogruppo della Lega, che spinge adesso il piede sull'acceleratore "per trattare quanto prima la mozione di sfiducia al sindaco Orlando. E' chiaro ed evidente il fallimento politico della linea Orlando-Catania. Il sindaco non ha più neanche la maggioranza che lo sostiene: questo è normale quando non si ascolta la città e non si ascoltano neanche i propri consiglieri.".

Sulla stessa scia Marianna Caronia, ormai un ex del Carroccio: "Mi aspetto l’immediato provvedimento di sospensione della Ztl da parte dell'assessorato, in assenza del quale i consiglieri dovranno valutare ulteriori passi e, comunque, certamente non potranno non tenere conto al momento di votare la mozione di sfiducia al sindaco già presentata". Quindi l'affondo politico: "L'approvazione della mozione contro la Ztl da parte del Consiglio comunale è l'ennesima sonora bocciatura per il duo Orlando-Catania, con il secondo che sempre più impone le proprie scelte ideologiche fuori dalla realtà all’amministrazione e a tutti i cittadini. Il Consiglio ha mostrato la propria maturità e indipendenza dall'amministrazione Orlando, con una maggioranza sempre più inesistente di cui il sindaco si ostina a non prendere atto".

Per il Movimento 5 Stelle, "la ripartenza della Ztl ad agosto, non attenendosi invece alle indicazioni espresse dal Consiglio e dai commercianti, è un inutile atto di forza di questa Giunta che non fa il bene della città ma serve soltanto ad alimentare tensioni e scontri con il tessuto produttivo di Palermo".

"Quello che è accaduto  oggi  - dice Massimo Giaconia di Avanti Insieme - è politicamente imbarazzante. Una mozione abbondamente preannunciata. La sua trattazione addirittura doveva avvenire nei giorni in cui il consiglio era impegnato nella delibera per la concessione dello stadio, ma accordi d'aula hanno fatto sì che slittasse ad oggi. Quindi, non aver ricevuto nel frattempo nessuna indicazione politica da parte dell'Amministrazione, e in assenza di una riunione di maggioranza, come chiesto a più riprese dalla mia Capogruppo Valentina Chinnici, ha fatto sì che prevalessero confusione e disorientamento tra le fila della maggioranza. Pur essendo a favore alla Ztl, in quanto strumento finalizzato a mitigare l'inquinamento atmosferico da pressione veicolare, ritengo che la mozione andava valutata attentamente poiché la proposta di sospensione era legata  esclusivamente alla durata dell'emergenza pandemica (15 ottobre). Per tal motivo - aggiunge - avevo proposto al Consiglio di rinviare a domani la votazione, affinché si potesse consumare un passaggio in conferenza dei capigruppo e nel frattempo dare alla maggioranza la possibilità di ricercare una posizione unanime, richiesta che, purtroppo, non ha trovato accoglimento, mentre diversi colleghi di maggioranza lasciavano la seduta. Alla fine, pur rispettando le posizioni di tutti, non trovo sia un comportamento conducente, ancor di più se tenuto da un componente della maggioranza, quello di abbandonare i lavori e non tentare sino alla fine di fare valere, almeno, la propria posizione. Pertanto sono rimasto in aula, astenendomi dal voto. Probabilmente la presenza oggi in aula dell'assessore competente avrebbe aiutato e forse sortito un epilogo diverso".

"Esprimo soddisfazione per il voto e per il dibattito positivo delle diverse sensibilità politiche presenti in Consiglio, in primis da Azione e da Italia Viva e Pd. Questo voto si è reso necessario a causa dell’arroganza delle politiche sulla mobilità di alcuni esponenti della Giunta  - commenta Fabrizio Ferrandelli, +Europa - e per venire incontro alle esigenze di mobilità in sicurezza dei cittadini e per sostenere le realtà commerciali e imprenditoriali situate all’interno della Ztl, già duramente provate e danneggiate dalle chiusure che si sono protratte per oltre 3 mesi e che sarebbero rimaste ulteriormente isolate per la difficoltà dei cittadini di recarsi in centro”.

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