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Ballarò, approvato in Consiglio il regolamento per l'assegnazione degli spazi nel nuovo mercato al coperto

I mercatari potranno vendere la loro merce nel capannone di piazza del Carmine, solo se seguiranno un percorso di regolarizzazione. Il prossimo passo sarà la pubblicazione dell'avviso per la destinazione degli stalli. "Atto fondamentale a garanzia delle attività storiche"

Il Consiglio comunale batte un colpo e torna ad approvare un atto deliberativo: si tratta del regolamento per l'assegnazione degli spazi commerciali nel mercato storico al coperto di Ballarò. Con il via libera di Sala delle Lapidi vengono introdotte regole precise per i mercatari che venderanno la loro merce nel nuovo capannone di piazza del Carmine.

Gli spazi saranno assegnati a chi lavora nella piazza da decenni, a patto che si segua un percorso di regolarizzazione. Con i lavori al mercato coperto in fase conclusiva e il prossimo passo sarà la pubblicazione dell'avviso per la destinazione degli stand. Le istanze potranno essere presentate telematicamente allo Suap tramite la piattaforma Supera. Per individuare i soggetti aventi diritto al rilascio dell’autorizzazione sarà stilata una graduatoria unica, tenendo conto prioritariamente della maggiore anzianità di attività desumibile dalla documentazione prodotta e, in subordine, del carico familiare.

In caso di parità verrà presa in considerazione la maggiore età del richiedente. Avranno diritto al rilascio del titolo coloro i quali saranno utilmente collocati in graduatoria sino alla concorrenza del numero complessivo dei posteggi istituiti nel mercato, fatto salvo lo scorrimento della graduatoria per rinunce o per altre cause.

"Prosegue l'impegno del Comune - dice il sindaco Leoluca Orlando - che insieme alla prima circoscrizione realizza un intervento di importante riqualificazione di piazza del Carmine e garantisce lo storico tessuto economico nel cuore del mercato di Ballarò, patrimonio della città". Sulla stessa scia l'assessore alle Attività produttive, Cettina Martorana, che aggiunge: "L'approvazione di oggi rappresenta l'inizio di un percorso importante per la città e per il mercato di Ballarò. Si tratta di un'iniziativa notevole, sia da un punto di vista sociale che economico, che prevede anche il recupero di aspetti architettonici relativi a strutture preesistenti nella nostra città".

Le reazioni

"Queste regole - dichiarano i consiglieri di Sinistra Comune - sono frutto di un percorso di partecipazione reale che ha coinvolto la circoscrizione, gli agenti mercatali, la Giunta e le tante associazioni del territorio. A tutti loro va il nostro ringraziamento per aver indicato una modalità possibile di impegno e sviluppo per i nostri quartieri".

Ottavio Zacco, presidente della commissione Attività produttive, parla di "un atto fondamentale a garanzia delle attività storiche che sino ad oggi hanno operato nel territorio" e sottolinea "il forte segnale al tessuto economico" dato dal Consiglio, "nonostante le note e deprimenti vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo il Comune". 

Durante la seduta odierna, Zacco ha presentato un ordine del giorno che impegnano "l'amministrazione comunale e gli uffici ad assegnazione dei singoli posteggi seguendo l'ordine progressivo della graduatoria già approvata, così da poter garantire la massima trasparenza". Con un secondo ordine del giorno viene inoltre impegnata la Giunta a predisporre in tempi celeri tutti gli atti necessari per la regolamentazione dei mercati dei souvenir situati presso il santuario di Santa Rosalia e i mercati dei fioristi vicini alle aree dei cimiteri di Sant'Orsola, Santa Maria dei Rotoli e Santa Maria di Gesù. "Tutto ciò affinché finalmente si possa mettere la parola fine ad un vuoto legislativo che ha creato per anni preoccupazione ai commercianti, costretti a convivere con l'ansia di perdere dopo anni la propria fonte di reddito", commenta Zacco.

"Con questo regolamento - dicono i consiglieri comunali del Pd Rosario Arcoleo e Milena Gentile . diamo dignità agli esercenti storici. In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, con la dilagante crisi economica post covid, la soglia di povertà è cresciuta e tanti sono i percettori di reddito di cittadinanza in questa città. Portare i mercati storici in una condizione di regolarità consente anche ai mercatari di ricevere i pagamenti attraverso le carte e soprattutto di godere di un riconoscimento ufficiale della storicità del proprio esercizio commerciale. Con questo regolamento si costituisce il criterio di assegnazione dei lotti, senza discrezionalità, ma basandosi su dati e titoli certi". 

"Responsabilmente avevamo detto che saremmo rimasti in aula per votare tutti quegli atti utili per la città e per i palermitani e coerentemente oggi lo abbiamo fatto". Così Antonino Randazzo, consigliere del Movimento 5 Stelle, che ringrazia "per il lavoro svolto il Consiglio e la prima circoscrizione per la proficua partecipazione avviata con i commercianti utile al processo di regolamentazione". Concetta Amella, sempre del M5S, sottolinea che "lo sviluppo e la salvaguardia dei mercati storici rappresenta un segnale tangibile verso quel percorso di cambiamento reale della città che faticosamente ricomincia a rialzarsi dagli effetti della pandemia".

"Il Consiglio comunale che più mi piace, quello produttivo che affronta gli atti e li approva. Oggi abbiamo dato il via libera ad un atto importante per il futuro di Ballarò  e dei suoi commercianti. Con grande senso di responsabilità Italia Viva era in aula ed ha votato  favorevolmente la delibera che va a regolamentare il mercato post ristrutturazione e a chiara voce ha detto anche no al trasferimento del mercato delle pulci", dichiara Paolo Caracausi, consigliere comunale di di Italia Viva e presidente della terza commissione.

Il presidente della prima circoscrizione Massimo Castiglia esprime "grande soddisfazione" per l'approvazione dell'atto e ringrazia "i 17 consiglieri comunali su 40" presenti in Aula. "Il percorso di partecipazione che alla base del processo di rilancio del mercato di Ballarò - spiega - con l'attuale regolamento avrà una accelerazione nelle prossime settimane: sarà infatti possibile ora regolarizzare tutte le botteghe e i banchi storici presenti nella Piazza a partire dal 1994 senza produrre nessuna espulsione ma permettendo, a chi ne farà richiesta, di avere una delle 42 postazioni all'interno dei due mercati coperti in via di definizione. Si offre una direzione allo sviluppo turistico e agli investimenti pubblici, perché questi non attivino logiche speculative ma, al contrario, rispettino e valorizzino il territorio e lo straordinario valore rappresentato dai mercatari che hanno resistito nel corso degli anni, mantenendo in vita attività importantissime per l’identità del nostro centro storico e della città tutta".

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