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Dodici consiglieri comunali chiedono le dimissioni di Orlando: "Disastroso, situazione grave"

L'iniziativa, promossa dal Movimento 5 Stelle, non è una mozione di sfiducia vera e propria in quanto non sono ancora passati i 24 mesi dall'inizio della consiliatura previsti per legge: "Solo Forza Italia, tra le forze di opposizione, continua a dare fiducia al sindaco"

Dodici consiglieri comunali chiedono le dimissioni del sindaco Orlando. L'iniziativa, promossa dal Movimento 5 Stelle, non è una mozione di sfiducia vera e propria in quanto non sono ancora passati i 24 mesi dall'inizio della consiliatura previsti per legge.

I pentastellati hanno presentato il documento oggi a Sala delle Lapidi raccogliendo, oltre alla firma dei cinque componenti del gruppo, quelle di Alessandro Anello, Marianna Caronia, Fabrizio Ferrandelli, Cesare Mattaliano, Sabrina Figuccia, Igor Gelarda, e Mimmo Russo. Il numero di firme però è ben lontano dal quorum dei due terzi del Consiglio, che servirebbe per sfiduciare il primo cittadino.

"Solo Forza Italia, tra le forze di opposizione, continua a dare fiducia al sindaco - si legge in una nota del M5S -. L’auspicio è che Orlando possa finalmente prendere coscienza e ammettere la gravità della situazione dei bilanci del Comune di Palermo, riconoscendo le proprie responsabilità nel disastro in atto, e che possa, con un atto di amore nei confronti della città, regalarle una possibilità di riscatto e di dignità dimettendosi".

"Forza Italia - replica il capogruppo Giulio Tantillo - non firma una mozione di sfiducia sapendo che non ha alcuna conseguenza pratica. Un sindaco si sfiducia per fatti politici e amministrativi, convocando un’assemblea cittadina per spiegarne le motivazioni. Se veramente i proponenti vorranno andare fino in fondo, per mandare Orlando e la sua Giunta a casa e ridare così la parola agli elettori, basterà dimettersi davanti a un notaio: a conti fatti abbiamo i numeri e Forza Italia non si tirerà indietro. Comunicherò ai miei illustri colleghi il nome del notaio o ne scelgano uno di loro fiducia, per la raccolta delle firme, sicuro che chi firma la sfiducia non farà mancare la sua adesione".

Subito dopo, a nome della maggioranza, interviene Sandro Terrani. Il capogruppo del Mov139 giudica "opportune e responsabili le considerazioni di Tantillo" e aggiunge: "Le opposizioni dicano quali sono i motivi per cui il sindaco debba dimettersi in.una assemblea cittadina anziché fare soltanto spot e proclami elettorali. La campagna elettorale e finita da tanto. Invito i firmatari del documento a coinvolgere altri consiglieri di opposizione a dimettersi, e non a presentare un documento che non ha nessuna valenza legale. Piuttosto, diano il loro contributo a risolvere i problemi della città, motivo per il quale 'penso' si siano candidati".  

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