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Il Comune di Termini Imerese

Il Comune di Termini Imerese

Verbali trascritti in tempo reale: la democrazia digitale sbarca in tre Comuni

A Casteldaccia, Santa Flavia e Termini Imerese l'addetto alle trascrizioni va in pensione. Al suo posto un sistema innovativo che indicizza ogni singola parola del testo permettendo così di fare ricerche mirate e veloci su internet

C'era una volta l'addetto alle trascrizioni dei verbali dei consigli comunali. Adesso, in 3 Comuni del palermitano, la democrazia è diventata digitale: i verbali vengono trascritti in diretta e i contenuti indicizzati per una ricerca rapida, intuitiva e immediata da parte dei cittadini. Succede a Casteldaccia, Santa Flavia e Termini Imerese grazie ad un sistema innovativo, brevettato dal gruppo Cedat 85, che coniuga la tecnologia Asr (Automatic Speech Recognition) per la trascrizione in tempo reale del parlato con la sincronizzazione tra audio e testo in modo da indicizzare ogni singola parola e permettere in un qualsiasi momento successivo di fare ricerche internet mirate e veloci.

La Sicilia è la seconda regione italiana per numero di comuni che adottano il servizio “Magnetofono 2.0” di Cedat 85, superata solo dalla Lombardia (38). Nella regione a guidare questa speciale classifica della ‘democrazia digitale’ è la provincia di Siracusa, che con 7 comuni precede Catania. I servizi sono utilizzati anche in 3 comuni di ciascuna delle province di Agrigento e Palermo e in 2 a Messina e Ragusa. Il servizio di Cedat 85 è utilizzato in un solo comune sia a Enna che a Trapani. 

Con “Digital4Democracy”, la versione evoluta del servizio di Cedat 85, i cittadini possono anche attivare un sistema di ‘Alerting’ automatico, per essere avvisati quando nelle assemblee viene trattato il tema di proprio interesse e scaricare specifici ritagli video della seduta consiliare in modo semplice e rapido.

“Con questo sistema – spiega Gianfranco Mazzocoli, fondatore e amministratore delegato del gruppo Cedat – i tempi di trascrizione si riducono drasticamente in quanto il riconoscimento della voce e la sua trasformazione in testo è totalmente automatizzata. A ciò va aggiunto il risparmio in termini di impiego del personale, che prima ci metteva anche giorni per completare un verbale di un lungo consiglio comunale. Altro punto non meno importante è la realizzazione della ‘democrazia digitale’. Con Digital4democracy, chiunque può effettuare ricerche per parole chiave, riascoltare l’intervento di un singolo consigliere, o assessore, o anche i vari interventi su uno specifico tema”.

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