Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Crocetta si scaglia contro la Serit: "Trasmesso dossier alla Procura"

Il Governatore denuncia modifiche "unilaterali dei tassi di interesse, appena una settimana fa, su uno scoperto di 160 milioni di euro con un aumento di due punti". Sulla Social Trinacria: "Non c'è un bando, nè una convenzione, eppure la Regione ha pagato lo stipendio"

Anomalie nella gestione della Serit e assenza di un documento formale che attesti come sia nato il rapporto tra la Regione e la Social Trinacria onlus. Il governatore Rosario Crocetta ha convocato una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans nel primo pomeriggio per affrontare questi due temi. Crocetta afferma di essere entrato ieri in possesso di alcuni documenti riguardanti la Serit "che superano ogni fantasia": "strani" incarichi di consulenze assegnati dalla società di riscossione, anomalie nell'operazione di fuoriuscita del Mps dalla Serit, e recenti modifiche unilaterali dei tassi di interesse su uno scoperto di 160 milioni di euro, con un aumento di due punti. A proposito della Trinacria onlus parla invece di "allegoria siciliana".

SERIT. "Tra le carte di cui sono venuto in possesso ieri sera - ha detto Crocetta - mi ha colpito in particolare l'incarico a uno studio associato per consulenza legale: un contratto decennale, rinnovabile tacitamente, dal costo annuo di 1 milione 69 mila euro, che con oneri di legge e rimborsi spese raggiungeva la cifra di un milione e mezzo di euro. Cifra che moltiplicata per dieci diventa astronomica". Poi Crocetta si sofferma anche sul costo degli incarichi: "Si aggira intorno ai 10 milioni di euro l'anno. Con il picco lo scorso agosto - 'ometto le ragioni, facilmente interpretabili', sottolinea, alludendo alla campagna elettorale per le regionali -, con 400 incarichi assegnati a tre professionisti. Poi - aggiunge - c'è il servizio notifiche, che costa 12 milioni di euro l'anno. Compito che potrebbe essere affidato ai precari, invece che a privati". E chiosa sarcastico: "Siamo un popolo generoso".

Il presidente della Regione prosegue: "Serit ha uno scoperto bancario di 160 milioni con Montepaschi. Fino a pochi giorni fa gli interessi erano al 3,25%. Ma noi siamo sempre generosi - afferma ironico - visto che da una settimana sono saliti al 5%". E prosegue: "Circa un anno fa, Mps è uscita da Serit in un modo veramente geniale. Senza valutatori esterni, da sola ha valutato l'azienda circa 360 milioni di euro. Inoltre, dopo l'uscita della propria consociata, la Serit ha acceso un mutuo ventennale, naturalmente con Montepaschi, da venti milioni di euro l'anno. E' veramente singolare". Per questi motivi il Governatore ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura antimafia di Palermo e alla Procura generale della Corte dei Conti.

TRINACRIA ONLUS. Crocetta passa poi al secondo argomento della conferenza stampa, la Social Trinacria onlus, "ovvero - dice il Governatore - gli autoflagellanti di Palermo, che vanno in giro a protestare ma non capiamo perchè, visto che vengono regolarmente pagati". E la definisce una 'allegoria siciliana': "La legge prevede che il personale andava pagato sotto forma di sussidio e gestito da una società pubblica. Nella situazione attuale, i lavoratori sono pagati regolarmente come dipendenti, guadagnano il doppio di quello che dovrebbero e persino si lamentano perché non vengono assunti dalla Regione. E sono dipendenti della Social Trinacria Onlus, che li ha assunti a tempo indeterminato". Ma il problema vero secondo Crocetta è un altro: "Come nasce - chiede il Governatore - il rapporto tra la Trinacria onlus e la Regione? Non ci è dato sapere. Non c'è nessuna carta di accordo, contratto o affidamento per i servizi di questa cooperativa. Come è avvenuto? Per miracolo". E annuncia che presenterà un esposto alla Procura della Corte dei conti e alla Procura antimafia. Infine conclude: "I poveri sono tutti uguali, non ci sono quelli che fanno bene al servizo politico perchè fanno vincere le elezioni. Sono tutti uguali".

CAFFE' CON INGROIA. Ieri si era diffusa la notizia di una possibile offerta ad Antonio Ingroia per la poltrona di dirigente dell’ufficio di Presidenza della Regione siciliana a Roma. Parlando con i giornalisti, Crocetta chiarisce: “Con Ingroia abbiamo preso due caffè, uno ieri e uno oggi. Forse ci incontreremo anche lunedì. Beviamo tanti caffè. E basta”.

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