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Crocetta tra i russi e Berlusconi: “Ho solo riso ad una battuta”

Il presidente della Regione, che oggi ha accolto una delegazione russa, ha negato qualsiasi inciucio col Cavaliere dopo che a Montecitorio era stato visto ridere con lui. “E’ stato semplicemente cortese e carino”

Rosario Crocetta

L'immagine di Rosario Crocetta che nell'emiciclo di Montecitorio incontra Silvio Berlusconi, a margine delle votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica, abbandonandosi ad una fragorosa risata, nei giorni scorsi ha fatto il giro di giornali e siti internet. Cosa avrà detto, si sono chiesti in molti, il leader del Pdl al governatore siciliano, per suscitare in lui una reazione così divertita? Qualcuno ha persino avanzato che in quello scambio di battute potesse esserci un risvolto politico.

In realtà, tutto è nato da una battuta del presidente Berlusconi, legata alla recente approvazione del doppio voto di genere in Sicilia, ddl del governo regionale approvato con il sostegno del Pdl e il 'no' dei grillini. A chiarirlo è stato proprio il presidente della Regione che oggi ha accolto una delegazione russa della Lukoil capeggiata dal presidente Vagit Alekparov, l’ottavo uomo più ricco di Russia, sbarcato per un lanciare un grande progetto nel siracusano.

"Mi sono trovato quasi come il responsabile di chissà quale inciucio nazionale. Berlusconi - ha detto Crocetta - è stato semplicemente cortese e carino. Mi ha detto ‘lei mi fa troppi guai in Sicilia, perché con questi grillini fa votare il modello Sicilia'. Io gli ho risposto che se i grillini votano le leggi e loro no, perché non dovrei non andarci d'accordo? Però ho detto anche che sul doppio voto di genere i suoi hanno votato a favore, e Berlusconi mi ha risposto 'ah, almeno ne hanno indovinata una'”.

“Volete che non mi metta a ridere? Alla fine ha fatto una simpatica critica anche ai suoi, perché se le leggi sono buone si votano. Era questo il messaggio di Berlusconi. In un Paese in cui lo scontro politico assume connotazioni al limite dell'eliminazione fisica dell'avversario, io continuo a pensare che si possa essere buoni politici, mantenendo le proprie identità politiche e culturali, senza odiare il prossimo”.

Crocetta ha concluso parlando del suo stipendio “stratagliato” punzecchiando il Movimento 5 Stelle: “Mi sono già tagliato l'indennità di carica e dunque guadagno il 30% in meno, in pratica come un deputato regionale, e ci tengo a precisare, sicuramente meno di un parlamentare nazionale del movimento 5 stelle”. (Fonte: TmNews)

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