Concerti, M5S: "Palermo senza strutture adeguate, grandi eventi in Sicilia orientale"

La denuncia della consigliera Viviana Lo Monaco: "Quando il Comune si adopererà per rendere di nuovo pienamente attivo il Palasport di fondo Patti?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"In questa giornata così speciale per la musica internazionale, dove gli eventi in Italia sono particolarmente abbondanti e di altissima qualità, non possiamo fare a meno di denunciare l’ennesima carenza strutturale di Palermo: la mancanza di spazi concertistici di ampio respiro, sia nella stagione estiva (arene, parchi, stadi), sia nella stagione invernale (palasport, auditorium)". Lo ha dichiarato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e componente della quinta commissione, Viviana Lo Monaco. "In una città come Palermo, dove insistono quasi un milione di persone e che dovrebbe essere il centro nevralgico della Sicilia Occidentale - ha affermato la portavoce - la massima capienza che si riesce a raggiungere per gli eventi musicali è di poco meno di 2.000 spettatori d’estate (Teatro di Verdura) e 1.380 spettatori d’inverno (Teatro Massimo): numeri assolutamente ridicoli! Vi è la possibilità di utilizzare il complesso monumentale del Castello a Mare per ospitare un maggiore numero di spettatori, ma di fatto questo non nasce come luogo per spettacoli e non è attrezzato come area concertistica. Tralasciando i grandi eventi gratuiti ospitati nel Prato del Foro Italico (belli ma decisamente devastanti per il verde che caratterizza la passeggiata a mare), bisogna andare sempre più indietro nel tempo per trovare concerti di un certo tipo ospitati a Palermo al Velodromo “Paolo Borsellino” (2013), al Palasport di “Fondo Patti” (2008) e allo Stadio “Renzo Barbera” della Favorita (2003)".

"E' mortificante apprendere che, in Sicilia, i grandi eventi concertistici, ad oggi, sono organizzati solo nella parte orientale dell’isola: Messina (San Filippo), Taormina (Teatro Antico) e Acireale (PalaTupparello, che può ospitare oltre 6.000 spettatori). Non pretendiamo certo, in tempi brevi, la costruzione di nuove Arene o Auditorium, in quanto conosciamo bene le attuali difficoltà economiche del Comune, ma riteniamo che in una visione di medio e lungo termine si sarebbe potuto nel tempo agire in modo diverso, dotando la città di luoghi e strutture adeguate. Sembra che qualcosa si stia muovendo al Velodromo, che finalmente, a seguito di diversi interventi di restyling, il 28 luglio tornerà ad ospitare un cantante: Coez. Nella speranza che sia nuovamente una destinazione fissa per i concerti futuri, ci chiediamo innanzitutto quando ci si adopererà per rendere di nuovo pienamente attivo il Palasport di fondo Patti, non solo per le sue ovvie funzioni sportive, ma anche per fare da contraltare all’unica struttura siciliana - quella di Acireale - che ospita concerti nella stagione invernale, magari mettendolo a sistema, nella stagione estiva, con il limitrofo 'Diamante'".

"In secondo luogo, ci chiediamo se una città come Palermo non possa seguire i modelli organizzativi dell’Olimpico di Roma o di San Siro a Milano per tornare a disporre dello Stadio 'Renzo Barbera' per ospitare i grandi eventi (oltre all’apparentemente ritrovato Velodromo) senza danneggiare il manto di gioco utile per disputare le partite del Palermo Calcio. Non è una questione legata solo all’aspetto culturale e di prestigio che Palermo può acquisire ospitando eventi di una certa rilevanza, ma anche alla necessità e ghiotta opportunità di rimettere in moto l’economia locale, determinando un ulteriore indotto. Sarebbe ora di essere nuovamente presenti nei calendari dei grandi tour dei cantanti e dei gruppi nazionali e internazionali che, almanacco in mano, in passato non hanno mai disdegnato di fare tappa a Palermo".

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