La presentazione del comitato Efesto: "Promuovere e difendere le ragioni della nostra Isola"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“L’idea di creare un comitato che possa promuovere e difendere le ragioni della nostra Isola e dei nostri conterranei è stata una risposta necessaria determinata dalla prolungata chiusura per quarantena che ha investito Regioni, come la Sicilia, in cui i contagi non sono mai stati altissimi. Tale circostanza indicava, in maniera netta, che una riapertura differenziata ed anticipata rispetto alle Regioni più colpite sarebbe stata possibile se non addirittura doverosa. Questo, tuttavia, è solo un punto di partenza in quanto molteplici sono i motivi che hanno portato me ed altre persone ad abbracciare questo progetto, quale, ad esempio, lo stato di abbandono in cui versano i centri di accoglienza che, a causa delle noncuranza da parte del governo centrale, rischiano di diventare una bomba socio-sanitaria pronta ad esplodere. Per non parlare della pessima gestione, sempre da parte dello Stato, della situazione dei pescatori marsalesi, catturati e rinchiusi nelle carceri libiche da quasi due mesi senza avere riscontro alcuno; fatto, questo, increscioso e che delinea lo scarso interesse dei nostri governanti nazionali verso la Sicilia ed i suoi abitanti” dichiara così il Presidente del Comitato Efesto, Gabriele Dolce, che prosegue: “In poco più di un mese siamo riusciti ad ottenere il sostegno di più di 400 cittadini sparsi per tutto il territorio regionale, che condividono la nostra stessa visione di riscatto della Sicilia, dei suoi valori e dei suoi principi, specchio di una grande voglia di rivalsa di un popolo che è stato per millenni fulcro della civiltà occidentale e che ha aspettato fin troppo tempo per tornare protagonista indiscusso in Italia ed in tutto il Mediterraneo” conclude Gabriele Dolce.

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