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Campofelice di Fitalia

Campofelice di Fitalia

I Comuni che rischiano di sparire Viaggio a Campofelice di Fitalia

Intervista ai sindaci dei centri palermitani con meno di mille abitanti che, secondo la manovra del governo nazionale, dovrebbero essere tagliati. Cutaia: "Siamo il paese del grano e del nonno di Mike Bongiorno"

Uno di mille ce la fa. Storpiando Gianni Morandi si potrebbe presentare uno degli effetti dei tagli previsti dalla manovra del governo nazionale. Quello che riguarda i Comuni con meno di mille abitanti che rischiano di essere accorpati, anche se in Sicilia con lo Statuto l’ultima decisione spetta alla Regione.  Nella provincia di Palermo sono quattro, secondo i dati Istat al primo gennaio 2011, i Comuni che non toccano la soglia dei mille abitanti: Campofelice di Fitalia (553),  Santa Cristina Gela (927), Scillato (637) e Sclafani Bagni (454).  PalermoToday intervisterà i sindaci per cogliere le sensazioni e le preoccupazioni di questi piccoli centri. Iniziamo oggi con il primo cittadino di Campofelice di Fitalia.

Campofelice di Fitalia giusto quest’anno festeggia il sessantesimo compleanno. Nel 1951 infatti si staccò da Mezzojuso e divenne autonomo. Centro a 734 metri sul livello del mare, a pochi chilometri dalla provincia agrigentina. Il sindaco è Maurizio Cutaia, 40 anni, eletto nel 2007.

Sindaco,  come ha reagito il paese alle direttive di Roma?
“C’è preoccupazione, ma confidiamo molto nella nostra politica autonomista. A quanto pare l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, non ha parlato di soppressione”.

Tre buoni motivi per tenere in vita Campofelice di Fitalia.
“Primo: c’è un’identità da mantenere e l’accorpamento la annullerebbe. Secondo: penso che ogni comunità debba autogovernarsi. Terzo: siamo il paese del grano, fondato nel 1811 dal principe di Fitalia che per sfruttare meglio il feudo diede in enfiteusi una casa e un appezzamento di terreno ai contadini”.maurizio cutaia-2

Un’altra curiosità che riguarda il vostro paese.
“Abbiamo dato i natali a Michelangelo Bongiorno, nonno di Mike. Proprio Mike ci cita nella sua ultima biografia ufficiale e siamo in stretto contatto con la Fondazione a lui dedicata perché è nostra intenzione dedicargli qualcosa”.

 

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