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Tensioni tra gli orlandiani su Ztl, tram e rifiuti: salta il vertice di maggioranza con il sindaco

Nuovo scontro tra Italia Viva e Sinistra Comune. Appuntamento di coalizione revocato dopo il forfait annunciato dai renziani. Chinnici: "Ci vediamo in Aula quando avremo il bilancio". Zacco contro Catania: "No all'arroganza, si sospenda la Ztl". Evola: "Basta con questa miopia politica"

Le tensioni tra Italia Viva e Sinistra Comune fanno saltare il vertice di maggioranza, che si sarebbe dovuto tenere oggi per trovare una quadra sul bilancio. La tensione tra gli orlandiani è palpabile: il botta e risposta tra gli uomini di Giusto Catania e i renziani, sulle responsabilità dell'emergenza rifiuti, ha lasciato il segno. E non è la prima volta. Il sindaco Leoluca Orlando ha così preferito revocare l'appuntamento coi gruppi di maggioranza.

"Vogliamo garanzie dal sindaco perché riteniamo inadeguata la governance di Rap" aveva dichiarato Sinistra Comune in una nota di qualche giorno fa, riattizzando una polemica che non promette nulla di buono in vista del bilancio di previsione. L'ennesimo attacco, dopo quello di Rifondazione comunista, all’indirizzo del vertice di Rap, ossia di Giuseppe Norata, nominato in quota Italia Viva. Dario Chinnici, capogruppo dei renziani in Consiglio, ha reagito chiamando direttamente in causa l’assessore Giusto Catania: "Qualcuno preferisce continuare a polemizzare, creando le condizioni per una divisione della coalizione di cui dovrà assumersi piena responsabilità. Sinistra Comune detiene la delega all’Ambiente. Norata ha fatto i salti mortali, se non è scoppiata anche un'emergenza sanitaria dobbiamo dire grazie a lui".

Parole che hanno indotto i renziani a disertare il vertice di maggioranza. Con Chinnici che ha annunciato: "Ci vediamo in Aula, quando avremo le carte del bilancio e il parere dei revisori dei conti". Ad alimentare il clima di tensione sono arrivate oggi le dichiarazioni di Ottavio Zacco che, in una lunga nota firmata assieme ai consiglieri d'opposizione della commissione Attività produttive, ha preso di petto (anche lui)  Giusto Catania: "Nonostante il commercio nella nostra città sia in agonia a causa della crisi causata del Covid, l'amministrazione comunale continua senza una reale motivazione a penalizzare le attività del centro storico e i mercati storici, sostenendo con la consueta presunzione e arroganza che contraddistingue alcuni componenti della Giunta che non è possibile sospendere la Ztl, attribuendo tale decisione a degli ipotetici dati sull'aumento dell'inquinamento, dati che ai cittadini e ai consiglieri comunali non è dovuto conoscere e che vengono custoditi gelosamente nei cassetti dell'assessore al ramo".

Zacco, Anello, Cusumano, Gelarda e Scarpinato prendono le distanze "da questo consueto metodo di governare la città, sorda dinanzi le richieste dei cittadini, delle associazioni di categoria, del Consiglio comunale e dell'intero tessuto economico della città, continuando a vivere in un mondo parallelo dove le uniche priorità della città sono la realizzazione delle nuove linee del tram e la storiella di una alquanto teorica mobilità alternativa. La città ha bisogno di risposte concrete e non di fughe in avanti e personalismi per meri fini elettorali, pertanto invitiamo per l'ennesima volta il sindaco a sospendere la Ztl fino al termine dall'emergenza sanitaria".  

Non si è fatto attendere l'intervento di Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune a Sala delle Lapidi, che innanzitutto ha chiarito: "Non abbiamo mai chiesto la rimozione di Norata. Se il presidente della Rap fosse stato in quota Sinistra Comune, non si potrebbe tacere sul tema dei rifiuti". Sul vertice di maggioranza ha poi aggiunto: "Sinistra Comune non si può assumere la responsabilità degli incontri che saltano. Italia Viva ha fatto una scelta politica; a noi non interessa creare fratture, ma tutelare questa esperienza di governo".

A partire dalla Ztl che, ha spiegato Evola, "non è di Giusto Catania ma di tutti. Idem per il tram. La maggioranza rifletta al suo interno, basta con questa miopia politica. L'equilibrio della Giunta non può dipendere dalla Ztl. Non si può dire 'siamo d'accordo con la Ztl, però...'.  Ztl e crisi dei negozianti è un binomio aberrante. Zacco e gli altri consiglieri della Sesta commissione non hanno i dati sull'inquinamento? A me risulta che siano stati consegnati alla presidenza del Consiglio". A tal proposito, in una nota che risponde proprio ai consiglieri della Sesta commissione, l'amministrazione ha comunicato che l'assessore alla Mobilità, nell'ambito del costante monitoraggio sui flussi veicolari, ha inviato il 2 dicembre alla presidenza del Consiglio comunale la relazione con dati relativi all'ingresso dei veicoli nella Ztl aggiornati al primo dicembre".

  

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