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Nuovo attacco della Lega alla Giunta Orlando: "Vendita sede Rap condanna a morte l'azienda"

Gli esponenti del Carroccio Igor Gelarda e Marianna Caronia parlano di "inadeguatezza amministrativa e culturale di questo sindaco e della sua squadra". La replica arriva dall'assessore Marino: "Mi sono premurato di scrivere al presidente del Consiglio e a tutti i soggetti interessati rammentando proprio che per l’immobile di piazzetta Cairoli vi è in avanzata fase di definizione la procedura di ricapitalizzazione della Rap"

Clima sempre più teso e duelli sempre più frequenti a suon di comunicati stampa tra gli esponenti della Lega in Consiglio comunale e l'Amministrazione Orlando. Oggetto dello scontro oggi è la sorte dell'edificio di piazzetta Cairoli che ospita la sede della Rap.  In una nota Igor Gelarda e Marianna Caronia fanno sapere che ci sarebbe l'intenzione di vendere l'immobile. "La proposta di vendere il palazzo di piazzetta Cairoli che ospita la sede della Rap - scrivono nero su bianco - è la conferma della scelta di Leoluca Orlando di portare la Ra al fallimento e sbugiarda in modo pubblico e clamoroso tutte le dichiarazioni rilasciate fin qui dal sindaco e dai suoi assessori". E proseguono: "Ancora a luglio di quest'anno, in sede di approvazione del bilancio della società, l'assessore Sergio Marino (con la delega ai rapporti con Rap) aveva infatti ribadito che l'edificio sarebbe stato ceduto a Rap per ricapitalizzarla a fronte delle continue perdite, mentre ora lo stesso assessore, con la delega al bilancio propone di mettere quello stesso edificio sul mercato per coprire i buchi nei conti del Comune. Una proposta che di fatto condanna a morte la Rap nel giro di pochi mesi". 

I leghisti rincarano poi la dose: "Dopo le inesattezze di Catania sul tram, e quelle di Marino sulla Rap ora sembra chiaro il disegno di Orlando: vuole far fallire la Rap già alle fine del 2022 facendo piombare la città nel caos e, ancora più di oggi, nell'emergenza rifiuti. Uno scellerato cinismo che conferma ancora una volta l'inadeguatezza amministrativa e culturale di questo sindaco e della sua squadra".

Immediata la replica dell'assessore Marino, per il quale "Pur di mettere con eccessiva fretta in cattiva luce sindaco e assessore non si guardano bene le carte a disposizione del Consiglio comunale. Il documento ricognitivo cui fanno riferimento i consiglieri della Lega - spiega - non proviene dall’assessorato Bilancio e non porta la firma dell’assessore. Preso atto del contenuto della nota mi sono subito premurato di scrivere al presidente del Consiglio e a tutti i soggetti interessati ivi compreso il segretario generale rammentando proprio che per l’immobile di piazzetta Cairoli vi è in avanzata fase di definizione la procedura di ricapitalizzazione della Rap avendo già ottenuto la perizia asseverata da parte del professionista incaricato".

"Comprendo - conclude l'assessore - che oggi serva assumere posizioni politicamente gradite al personale delle partecipate ma nel caso di Rap rassicuro i consiglieri Caronia e Gelarda che nessun timore e preoccupazione devono avere ed a nulla serve alimentare il caos perché ciò che conta sono le azioni ed i fatti e questi smentiscono le loro affermazioni. Piuttosto invito Caronia a darci notizie dei sette milioni della legge regionale destinati al Comune di Palermo per la gestione delle vecchie vasche di competenza della Regione così dando un reale contributo agli investimenti su Bellolampo".

Quello tra Caronia e Marino assume, di ora in ora, i contorni del "duello". 

"L'assessore Marino - risponde la leghista . chiede a me di dare notizie sui sette milioni inseriti nel bilancio della Regione. Che è come se il presidente Musumeci chiedesse a un consigliere comunale se i conti nel bilancio proposto dal sindaco Orlando sono corretti. Insomma, come già altre volte in passato, l'assessore Marino mostra di non avere idea di come funzionano le istituzioni, di confondere i ruoli del Governo regionale e del Parlamento regionale. Evidentemente ignora anche di essere assessore al Bilancio e al Patrimonio e che in questa veste dovrebbe conoscere i documenti che gli uffici producono in materia di alienazione dei beni. Ce ne faremo una ragione, con l'unica magra consolazione che fra qualche mese Palermo avrà nuovamente un assessore al bilancio che sappia di esserlo". 

"Confermo che la consigliera Caronia non legge le carte e nemmeno le deleghe. Vada sul sito del Comune e capirà chi ha la delega al patrimonio. Leggere ed informarsi serve agli assessori ma anche ai consiglieri", la secca controreplica di Marino.

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