Nulla di fatto per il regolamento dei dehors, i commercianti: "Consiglio irresponsabile"

Slitta la discussione relativa ai gazebo. Decisione che non piace alle associazioni di categoria. Assoimpresa: "Duro colpo a settore che produce ricchezza". Fipe: "Operatori vittime di battaglie personali tra consiglieri". Le risposte da Sala delle Lapidi

Nulla di fatto in Consiglio comunale per la delibera sul regolamento dei dehors. Dopo l'ennesimo rinvio della discussione, le associazioni di categoria insorgono. Assoimpresa parla di "duro colpo a un settore che crea lavoro e ricchezza". Sulla stessa linea la Fipe, che parla di "politica irresponsabile".

Assoimpresa in una nota attacca duramente l'Amministrazione e taccia Sala delle Lapidi di immobilismo. "Il Consiglio comunale dovrebbe fare gli interessi della città e aiutare la ripresa economica - dice il responsabile Pubblici esercizi di Assoimpresa Alfio Zambito - e invece si perde in beghe e liti di poco conto, indifferente alle enormi difficoltà che le aziende affrontano quotidianamente. Ma la nostra pazienza è finita: siamo pronti alle vie legali pur di non vedere chiudere le imprese".

"Questo Consiglio comunale si conferma sordo alle istanze del mondo produttivo - commenta il presidente di Assoimpresa, Mario Attinasi -. Oltre ai dehors, aspettiamo ancora che le forze politiche discutano della modifica all'articolo 5 e di tanti altri provvedimenti che potrebbero aiutare l'economia. Chiediamo al sindaco Leoluca Orlando di intervenire per sbloccare uno stallo inaccettabile".

"Registriamo con profondo rammarico la mancata discussione e la conseguente approvazione del regolamento sui cosiddetti 'dehors', che avrebbe potuto essere un importante segnale d'attenzione nei confronti degli imprenditori palermitani - sottolinea Antonio Cottone, presidente Fipe Confcommercio Palermo - Purtroppo, su questo tema tanti consiglieri di Sala delle Lapidi, sia di maggioranza che di opposizione, stanno consumando battaglie personali a scapito degli operatori che da mesi chiedono a gran voce regole chiare". Secondo Cottone "rimandare a settembre la trattazione di un testo fondamentale, utile a dare certezze agli operatori rimasti senza risposte per troppi mesi, equivale alla scarsa attenzione e senso di responsabilità e al lassismo ingiustificabile di alcune parti politiche, che evidentemente non hanno a cuore le sorti di imprenditori e commercianti palermitani". "Il Consiglio comunale va in ferie senza dar seguito alle nostre reiterate e accorate richieste, nonostante l'impegno di alcune parti politiche - conclude Cottone -. A noi resta soltanto l'amaro in bocca per una occasione perduta. I tanti imprenditori e gestori di locali vedono sfumare la possibilità di poter operare con nuove e più consone regole che permettano il tranquillo e regolare svolgimento del lavoro". 

Terrani (Mov139): "La maggioranza non è mai esistita"

"Dopo tre anni - dice il responsabile dell'area Produzione di Confesercenti Palermo, Nunzio Reina - non ci sono ancora certezza sul fronte del regolamento dei dehors e posticipare la discussione sulle modifiche non può far altro che danneggiare ancora le imprese. Non voglio puntare il dito contro la burocrazia, perché la responsabilità è di tutti, ma di certo chiediamo di essere convocati quanto prima dai capigruppo per un confronto concreto. Non è più possibile continuare a penalizzare chi deve lavorare in questa città: era previsto che i gazebo diventassero dehors con un regolamento ad hoc entro tre anni, ma nulla è stato fatto. Alcune associazioni hanno esultato per l'autorizzazione più semplice prevista per la collocazione di tavoli e sedie, ma siamo ancora troppo indietro rispetto alle altre città, in cui esistono regole certe e stabili per far lavorare gli operatori in serenità. Questi ultimi devono poter preventivare i costi e conoscere i criteri di realizzazione e di collocazione dei dehors, così si continua a lavorare alla cieca". "Ci auguriamo si parli presto di soluzioni - aggiunge Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo - perché non è più il tempo delle polemiche. Bisogna dare delle risposte agli imprenditori, il loro obiettivo è lo stesso dell'amministrazione comunale, ovvero quello di lavorare nella legalità, ma devono essere messi nelle condizioni di farlo". 

Gelarda e Anello: "Esercenti umiliati da Orlando e dal Consiglio"

A raccogliere l'appello degli esercenti è il leader di +Europa in Sicilia, Fabrizio Ferrandelli. "Ho appena chiamato il presidente del Consiglio comunale chiedendogli l’immediata convocazione del Consiglio per la prossima settimana. Come già annunciato nei giorni scorsi - precisa Ferrandelli - non condivido la chiusura dei lavori a fronte dei tanti problemi della città, da quello dei rifiuti ai disallineamenti dei conti. Siano pronti a garantire il nostro contributo in aula per approvare uno dei regolamenti strategici per le attività produttive e la cui tardività da anni denunciamo. La palla adesso passa alla maggioranza a cui affidiamo la consapevolezza che, per le  questioni di interesse collettivo, noi saremo sempre pronti e disponibili".

"Leggiamo fantasiose ricostruzioni sull’attività del Consiglio per la mancata approvazione di alcune delibere sostenute legittimamente da alcuni rappresentanti di categoria". Così il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, che chiarisce: "In verità da molti mesi la cosiddetta maggioranza in Consiglio comunale non esiste: sono divisi in tutto e molto spesso non sono presenti per aprire le sedute, hanno preferito lo scontro sulle partecipate causando lo stallo delle delibere urgenti, suolo pubblico, sociale, nuovo cimitero, nonché i vari regolamenti dagli ispettori ambientali a quello edilizio e al regolamento sulla pubblicità ecc... Sono molte le proposte da trattare ma la maggioranza non riesce a fare proposte conducenti e soprattutto a presentarsi in aula compatta. Noi faremo la nostra parte e siamo pronti a presentarci in aula la prossima settimana. La minoranza si è riunita con il direttore generale e il ragioniere generale venerdì pomeriggio decidendo di sostenere prioritariamente, vista la delicata situazione degli equilibri di bilancio, gli atti per l’assunzione delle maestre, quelli per la stabilizzazione dei precari e gli atti dei concorsi in itinere che dovranno perfezionarsi entro il 30 settembre. Si è deciso altresì di trattare i regolamenti urgenti e di lavorare sui contratti di servizio delle partecipate a cominciare da Rap e Amat, che dovranno essere sentite in apposite riunioni già concordate con i presidenti delle aziende per il 20 agosto e il 2 settembre. Sul regolamento dei dehors sarebbe opportuno dire che da una attenta e scrupolosa lettura abbiamo rilevato che la delibera presenta alcune incongruenze che sarebbe opportuno chiarire per non mettere a rischio il rinnovo delle autorizzazioni alla loro scadenza".

Articolo modiificato alle 19.36 del 10 agosto 2019

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