Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

"Congelato" il rimpasto di Giunta, Orlando alle prese con malumori e tensioni

La nomina di Cimino all'Amat manda in frantumi la già claudicante maggioranza, tutto rinviato a settembre. Sinistra Comune contesta lo spostamento a destra dell'asse politico e alza la posta: "Vogliamo due assessori e deleghe pesanti". Terrani (Mov139): "Polemiche sterili ed inutili"

Il sindaco Leoluca Orlando

Rimpasto di Giunta "congelato", se ne riparla a settembre. La brusca frenata del sindaco arriva dopo la riunione di ieri sera con Sinistra Comune. La nomina alla presidenza dell'Amat dell'ex berlusconiano Michele Cimino, già assessore nei governi Cuffaro e Lombardo, ha di fatto spostato a destra l'asse politico dell'amministrazione Orlando. Un andazzo contestato da Catania e compagni, che non hanno gradito la scelta sia nel metodo (praticamente lo hanno appreso dalla stampa) sia nel merito (ovvero un politico puro e non di un tecnico di area).

E così, anziché accelerare, la nomina di Cimino ha rallentato la strada verso la nuova Giunta. Il tema è tutto politico e Sinistra Comune pone tra grandi questioni da risolvere: qual è la proposta generale per il governo della città, che "respiro" avrà la nuova Giunta (della serie: ci arriva al 2022 o è solo un tirare a campare, magari in vista delle Europee?) e infine che ruolo avrà l'unico soggetto politico realmente di sinistra. 

"Vogliamo rilanciare l'esperienza di governo della città - si legge in una nota del coordinamento Sinistra Comune - e per fare questo abbiamo posto al sindaco alcune questioni fondamentali che, a nostro avviso, sono decisive per rendere durature le trasformazioni di Palermo. Riteniamo necessario che sia chiaro, nel suo complesso, l’assetto di governo e che la nuova giunta mostri una particolare solidità, così da arrivare al 2022 con un governo forte che scongiuri il pericolo di consegnare la città alla destra o all’asse Lega-M5S. Infine, Sinistra Comune ritiene che ci sia la necessità di un riequilibrio politico che consenta alla nostra forza politica di svolgere un ruolo di primo piano nelle dinamiche di governo. Su questi temi, ribadendo la centralità delle scelte programmatiche, Sinistra Comune rimane in attesa che vengano sciolti questi nodi politici al fine di definire la sua eventuale partecipazione al governo della città".

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Emblematiche le ultime righe. Non è scontato quindi che Sinistra Comune entri in Giunta. Catania avrebbe alzato l'asticella durante la riunione con il sindaco: non meno di due assessori e deleghe pesanti, come per esempio il vicesindaco. Per riequilibrare a sinistra l'asse politico dell'amministrazione Orlando. Desiderata che trovano forza nel comportamento finora tenuto a Sala delle Lapidi - tanto in termini di presenza quanto di responsabilità - ed anche sul fatto che, rispetto ad altre forze politiche, Sinistra Comune sia la più bistrattata: una sola presidenza di commissione contro le tre del Pd e le due di Sicilia Futura.

Una bella gatta da pelare per Orlando, che adesso prende tempo. L'obiettivo è ritrovare l'unità dentro la maggioranza. Non sarà facile. Primo perché questa maggioranza è sempre stata claudicante. Secondo perché il patto civico - ricordate il civismo politico? - subito dopo le elezioni si è dissolto come neve al sole. E' utile ricordare che due delle cinque liste civiche elette in Consiglio (Uniti per Palermo e Democratici e popolari), quando hanno varcato la soglia di Sala delle Lapidi si sono trasformate in partiti (Sicilia Futura e Pd). Inoltre, prima delle elezioni nazionali lo stesso Orlando è passato al Pd. C'è poi Sicilia Futura, "attore" politico di non poco conto in questo frangente. Secondo alcuni rumors, il sindaco avrebbe dato il via libera alla nomina di Cimino all'Amat dopo aver raggiunto un'intesa con l'ex ministro Totò Cardinale. Intesa che andrebbe al di là del valzer delle partecipate. 

Un quadro completamente diverso dalla precedente sindacatura, quando i partiti non hanno toccato palla (ad eccezione di Rifondazione comunista, sin dall'inizio al fianco del sindaco). Adesso tutti vogliono qualcosa e Orlando, in qualche modo, deve accontentare i partiti. Lo ha fatto con le nomine ai vertici delle Partecipate e lo farà con il rimpasto di Giunta. Del sostegno dei partiti, insomma, Orlando non può più fare a meno. Intanto nella maggioranza si alza la tensione. "Ritengo inutili e pretestuosi i mal di pancia di Sinistra Comune rispetto alla nomina di Michele Cimino all'Amat - dichiara Sandro Terrani, capogruppo di Mov139 -. Cimino ha un curriculum di tutto rispetto e di tra l'altro è stato assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione. Non capisco come mai, Sinistra Comune abbia sottoscritto l'accordo elettorale dello scorso giugno 2017, visto.che nelle liste che hanno.permesso.di vincere alla coalizione del sindaco Orlando erano presenti molti uomini e donne provenienti dal centrodestra. Invito gli.amici di Sinistra Comune a pensare al futuro della città, senza fare polemiche sterili ed inutili".

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