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Presunte irregolarità amministrativo-contabili: Comune nel mirino del ministero dell'Economia

Un anno fa le verifiche degli ispettori della Ragioneria dello Stato: adesso la consegna alla Corte dei conti di una corposa relazione che, tra le altre cose, contesterebbe procedure di concorso per dirigenti, indennità legate alla produttività, gestione delle Partecipate

Palazzo delle Aquile - foto Francesco Giacalone

C'è una relazione del ministero dell'Economia e delle Finanze - dipartimento Ragioneria centrale dello Stato - che riguarda il Comune di Palermo. E che mette in luce presunte irregolarità presto al vaglio della Corte dei conti: una "bomba" pronta a deflagrare se i giudici contabili dovessero confermare i rilievi mossi al Comune da parte degli ispettori ministeriali, che avrebbero riscontrato dei danni erariali.

La relazione è corposa, circa 250 pagine, e secondo le prime informazioni apprese punterebbe il dito tra le altre cose sul personale e le cosiddette indennità legate alla produttività. Ma affonderebbe il bisturi anche sulla procedura che ha portato al reclutamento di 14 dirigenti a tempo determinato. Le contestazioni ruoterebbero attorno al fatto che dei 14 dirigenti vincitori di concorso, ben 13 ricoprivano il ruolo di funzionari presso il Comune, di cui 9 già nominati “referenti” (posizioni organizzative). In quasi tutti i casi, in servizio negli stessi uffici dove lavoravano prima di vincere il concorso. Nel mirino della Ragioneria centrale dello Stato ci sarebbero pure alcune società Partecipate del Comune. Leggasi contratti di servizio e disallineamenti.

Ecco alcuni "scampoli" della relazione (tenuta riservata) che da un paio di giorni si trova nelle mani del sindaco Leoluca Orlando ed è stata inviata dal ministero dell'Economia pure alla Procura generale della Corte dei conti - sezione giurisdizionale, alla sezione di controllo della Corte dei conti, al ministero dell'Interno. Si tratterebbe delle conclusioni degli accertamenti amministrativo-contabili effettuati a cavallo tra il 2016 e il 2017 dagli ispettori del ministero dell'Economia Cesare Carassai, Ermanno Piteo e Maria Rita Longo, che acquisirono "informazioni e documenti su circa 55 diversi temi ed argomenti della vita amministrativa del Comune inerenti gli anni dal 2011 al 2015".

Un'attività ispettiva che sarebbe nata anche sulla scorta di interrogazioni al governo nazionale (ed esposti all'Anac) presentati da deputati del Movimento Cinque Stelle. L'ex grillino Nuti è uno di questi. Segnalazioni che hanno fatto scattare la macchina dei controlli da Roma a Palermo, destinazione Palazzo delle Aquile. 

Sotto la lente d'ingrandimento degli ispettori ministeriali finirono l'applicazione dei contratti di lavoro, le stabilizzazioni, l'andamento della spesa, il rispetto del Patto di stabilità, il piano anticorruzione. Nel mare magnum dell'amministrazione comunale si arrivò pure a scandagliare la nomina dei dirigenti di staff e dei diretti collaboratori del sindaco e degli esperti. Un capitolo intero fu dedicato agli incarichi esterni, alle consulenze, ai distacchi presso altri enti, agli appalti, alle auto blu. A distanza di un anno, la Ragioneria centrale dello Stato ha tirato le sue conclusioni. Circostanziando le presunte violazioni e smistando i dossier critici alla Corte dei conti, a cui adesso passa la palla. Il Comune, dal canto suo, dovrebbe rispondere ai rilievi mossi dagli ispettori e rimuovere le presunte irregolarità per evitare la mannaia della Corte dei conti.

Intanto a Sala delle Lapidi si preannuncia aria di burrasca. I consiglieri comunali - con l'opposizione in testa - vorranno spiegazioni dal sindaco Orlando. Il vicepresidente dell'Aula Giulio Tantillo (Forza Italia) si fa subito avanti: "Chiederemo la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo in modo tale da portare in Consiglio subito, nella prossima seduta, l'amministrazione comunale, la ragioneria, il capo del personale e i revisori dei conti. Leggeremo attentamente la relazione, che deve venire subito a galla nella sua interezza, ma i motivi d'urgenza affinché il sindaco venga a riferire ci sono gia tutti".

"Se le indiscrezioni sulla relazione fossero confermate - afferma Ugo Forello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale - si darebbe corpo e sostanza ai nostri dubbi. Cioè, siamo di fronte a una situazione che possiamo definire grave rispetto al modo di gestire questa città. Il tutto sembra essere il risultato di una gestione della macchina amministrativa poco trasparente e, a tratti, torbida. In questo complesso quadro, il Consiglio comunale, organo di controllo per legge e statuto, è escluso totalmente dai giochi, infatti non ha ricevuto la suddetta relazione e non è stato informato sul contenuto della stessa. Cosa inaccettabile".

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